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Il grande centro - visione notturna

Il grande centro - visione notturna

Centro polifunzionale Sanbapolis: sempre più vicini all'inaugurazione

Dopo 30 mesi di lavori e più di 30 milioni investiti, il centro verrà finalmente aperto al pubblico il 18 settembre, offrendo nuovi servizi e nuovi spazi, tra cui la palestra di roccia più grande d'Italia

Si avvicina l'inaugurazione del nuovo centro polifunzionale “Sanbàpolis” di San Bartolomeo a Trento. La presentazione ufficiale è prevista per mercoledì 18 settembre dalle 17 alle 24 accompagnata dallo slogan: “Come on, Sanbapolis si accende”. Per festeggiare la fine dei lavori, durati 30 mesi, il committente e promotore del progetto di ristrutturazione, Opera Univesitaria, proporrà un aperitivo accompagnato da incontri, visite nella struttura, una diretta radiofondica, sport e natura, teatro, musica e danza; insomma una serata di eventi per scoprire i nuovi spazi. Special guests dell'evento: la squadra Aquila Basket, la band The Bastard Sons of Dioniso e l'arrampicatore Maurizio Manolo Zanolla.

L'immensa struttura nasce dall'esigenza di potenziare i servizi e gli spazi delle residenze universitarie di San Bartolomeo, per tutti note col nome appunto di Sanbàpolis. La struttura vanta una mole imponente: cinque livelli da circa 86mila metri cubi, quasi tutti interrati, che richiama la montagna nelle sue linee architettoniche.

L'opera maestosa, costata all'incirca 30 milioni di euro, è stata definita la seconda più importante per la palestra roccia-2complessità in città dopo il Muse; è stata pensata dall'architetto spagnolo Juan Manuel Palerm Salazar e sviluppata da Sts Trentino engineering. Avrà come punta di diamante l'immensa palestra di roccia che per dimensioni sarà la più grande in Italia e terza in Europa.

Oltre agli investimenti per l'area sportiva, punto fermo dell'intero progetto è l'ecososteniblità:  riscaldamento e raffrescamento sono garantiti da 47 sonde geotermiche che arrivano fino a 150 metri nel sottosuolo e azionate dall’elettricità prodotta da una batteria di pannelli fotovoltaici. Importanza è stata data anche al polo culturale, con la costruzione di uno spazio teatrale polivalente per rappresentazioni, sperimentazioni artistiche, proiezioni cinematografiche, con un volume di 4 mila metri quadrati e all'area della ristorazione, con un ristorante di 600 metri quadrati.

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