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Attacco incendiario a San Lorenzo in Banale, parla il gestore del B&B

"La porta incendiatta è quella della casa della mia compagna". Parla il gestore del B&B che ha dato disponibilità per oospitare alcuni richiedenti asilo a 900 euro al mese

La casa oggetto di un attacco incendiario alla porta d'ingresso non è quella che dovrebbe ospitare i profughi. "E' la casa che ho ceduto alla mia compagna" spiega in una lunga intervista a Radio Popolare il gestore del B&B di San Lorenzo in Banale dove dovrebbero arrivare alcuni richiedenti asilo. Comprensibilmente preoccupato per le intimidazioni e le  voci sul suo conto il gestore parla anche di un presidio della Lega Nord sotto casa, avvenuto nei giorni scorsi. 

Una cosa ci tiene a sottolinearla: "prenderò 900 euro al mese, come da contratto, tutto regolare. In paese c'è chi dice che intascherò i famosi 35 euro al giorno per ogni richiedente asilo, è falso". La situazione in paese  si è fatta rovente, anche per  via dell'appoggio esterno alla "causa" da parte della già citata Lega Nord e di Casa Pound. Il responsabile del circolo trentino del movimento di estrema destra si è presentato mercoledì sera alla riunione con il sindaco e l'assessore Zeni, tentando di trasformarla in un comizio. 

E' probabile che, dopo le contestazioni, il Cinformi riveda la decisione di alloggiare presso la struttura i richiedenti asilo. Tutte persone che sono in Trentino già da più di un anno, come ha sottolineato l'assessore Zeni. Tornare sui propri passi significherebbe, però, una sconfitta per il sistema di accoglienza. Per ora l'arrivo è stato rinviato a data da definirsi. 

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