Cronaca

Viaggi nello spazio e riciclo: a lezione da Samantha Cristoforetti

A bordo della Stazione spaziale internazionale si ricicla tutto ciò che si può, urina compresa. A tirare in ballo l'argomento è la prima donna italiana a conquistare lo spazio che per l'occasione veste i panni dell'insegnante

A bordo della Stazione spaziale internazionale, dove si trova Samantha Cristoforetti, si ricicla tutto ciò che si può, urina compresa. A tirare in ballo l'argomento è la prima donna italiana a conquistare lo spazio che nel 15esimo giorno di missione sull'Iss veste i panni dell'insegnante e spiega ai suoi lettori l'arte del riciclo: "Come potreste sapere, ricicliamo l’urina a bordo grazie a un’attrezzatura chiamata Urine Processing Assembly o UPA, da cui si ottengono due prodotti: uno che diventerà acqua potabile dopo un ulteriore trattamento nel Water Recovery System, e poi gli scarti, un concentrato di tutta la roba nella vostra urina che non volete certamente che entri a far parte della vostra futura tazza… em, sacca di caffè".

In altre parole, citando l'astronauta americano Don Pettit, la Cristoforetti fa notare che "il caffè di oggi (può diventare) il caffè di domani”. L'astronauta si rivolge poi agli "schizzinosi" e dice: "Se siete fra quelli che trovano questo piuttosto fastidioso o perfino disgustoso, cercate di vederlo in questo modo: la nostra nave spaziale Terra è, fra le molte altre cose, un gigantesco UPA. Semplicemente, non siamo abituati a pensare alla storia precedente delle molecole d’acqua nella nostra bevanda: non avrebbe molto senso, vero? Nemmeno sulla ISS ci pensiamo!".

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