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Sait e Dao, prove di dialogo

Oggi pomeriggio incontro tra i due consorzi della cooperazione di consumo. Solo nell'ultimo scorcio di 2016 tre coop hanno deliberato in assemblea il recesso da Sait. Si tratta di Carisolo, Pelugo e la Famiglia Cooperativa Valle di Cavedine

Sait e Dao, prove di dialogo. Dopo l'annuncio dei 130 esuberi e la continua emorragia di Famiglie Cooperative che abbandonano il consorzio Sait, oggi alle 14:30 in via Segantini l'incontro voluto dal presidente della Federazione della Cooperazione Mauro Fezzi.

Solo nell'ultimo scorcio di 2016 tre coop hanno deliberato in assemblea il recesso da Sait. Si tratta di Carisolo (350 soci) Pelugo (160 soci) e la Famiglia Cooperativa Valle di Cavedine (1100 soci).

In tutti e tre i casi le assemblee dei soci hanno deciso di aderire a Dao, confluendo dunque nel gruppo Conad, che garantirebbe margini di guadagno più alti. 

Ma questa è solo la punta dell'iceberg, molte Famiglie Cooperative nell'ultimo anno hanno preso contatti con Dao richiedendo informazioni per abbandonare il consorzio Sait 

Il quadro complessivo individua un netto distacco tra le grandi famiglie Coop che operano nelle zone turistiche e i punti vendita delle valli con i piccoli negozi di paese da tempo in sofferenza.

Il brusco risveglio di Sait con l'annuncio dei 130 esuberi a cui ancora non è stata paventata nessuna soluzione alternativa di certo non semplifica la situazione dei punti vendita più piccoli che alla spicciolata stanno abbandonando il consorzio.

Oggi a Dao adersicono Val di Fassa, Val di Non, Albieno-Lases e Giudicarie, con l'imminente confluenza come detto di Carisolo, Pelugo e Cavedine.

Uscire dal Sait dal 2012 è più complesso: c'è l'obbligo di mantenere il consorzio come fornitore al 70% per almeno due anni o in alternativa il pagamento di una penale.

Tra i nodi da risolvere anche quello di Coop Alto Garda (oltre 17 mila soci) alle prese con scioperi e polemiche dopo la decisione di disdettare  il contratto integrativo (circa 200 euro in meno in busta paga).

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