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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca Centro storico / Via Giovanni Segantini

Sait, l'assemblea vota per la cassa integrazione

A grande maggioranza ieri i lavoratori hanno approvato l'opzione della cassa integrazione straordinaria per un anno. Nessuna marcia indietro dal consorzio sui 130 esuberi. Intanto i debiti del gruppo superano i 70 milioni

Una scelta dura quella a cui sono stati chiamati i lavoratori Sait, di fronte all'ipotesi dei 130 licenziamenti.

A grande maggioranza ieri in assemblea è stata approvata la linea più morbida ovvero quella della cassa integrazione straordinaria per un anno.

Sugli esuberi da subito il consorzio aveva fatto capire che non c'erano margini e così è stato.

Si tratterà, dicono i sindacati, su un eventuale turnazione e sulla possibilità di licenziamenti, laddove i dipendenti troveranno iniziative occupazionali.

Al Sait Cgil Cisl e Uil chiederanno anche di anticipare la cassa integrazione senza attendere i tempi Inps. Lunedì verranno avviate le procedure al servizio lavoro della Provincia.

Intanto il consigliere del Movimento Cinque Stelle Filippo Degasperi attacca la Cooperazione sulle operazioni immobiliari condotte da Sait e che continuano a gravare su conti e rilancio. L'indebitamento del consorzio si è ridotto tra il 2010 e il 2015 scendendo a 41 milioni di euro, i debiti e gli impegni finanziari di tutte le società del gruppo superano i 70 milioni, arrivando anzi a quota 74 considerando anche le fideiussioni e garanzie.

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