Cronaca

Rovereto, non solo Covid: i controlli della task force portano alla luce altre irregolarità

È nelle aree della città considerate "sensibili" che i controlli sono stati intensificati, in particolare sul regolare svolgimento delle attività economiche, importanti in vista delle progressive riaperture

Immagine di repertorio

Norme igieniche non rispettate e assembramento. Proseguono i controlli a tappeto a Rovereto da parte della task force che vede impegnate le polizie di Stato e Locale insieme all'Azienda sanitaria. È nelle aree della città considerate "sensibili" che i controlli sono stati intensificati, in particolare sul regolare svolgimento delle attività economiche, importanti in vista delle progressive riaperture iniziate da fine aprile, oltre che per verificare che tutti rispettino le varie normative anticontagio. La collaborazione tra professionalità diverse, in alcuni casi, si è rivelata indispensabile.

Durante i controlli segnalati tra aprile e maggio, infatti, ci sono stati casi in cui questa unione di competenze e forze ha portato ha potuto trovare criticità sia dal punto di vista della condizione igienica, non tanto degli alimenti quanto dei locali in cui si svolge l'attività, sia dal punto di vista del rispetto delle norme amministrative. In un esercizio commerciale è stato addirittura necessario richiedere l'intervento da parte dei vigili del fuoco per la presenza di estintori scaduti, stufette e prese elettriche non conformi.

Particolarmente grave, per la task force, la situazione di un negozio di parrucchiere del centro città, dove gli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato, impegnati in servizi di controllo del territorio a Rovereto, hanno riscontrato un anomalo assembramento di una quindicina di persone non distanziate all'interno di un negozio di parrucchiere. Dal controllo approfondito con la polizia Locale, è emerso anche l'attività violava le più elementari norme sanitarie che regolano il settore dei servizi alla persona: non venivano presi appuntamenti ne tracciati i clienti, non erano disponibili all'ingresso dispositivi igienizzanti.

Una situazione ritenuta grave dalla task force, tanto da disporre la chiusura dell'attività per 5 giorni, oltre a notificare al titolare le sanzioni amministrative previste per le violazioni delle normative anti Covid. Quest'ultimo, inoltre, è stato intimato ad adeguarsi alle basilari norme sanitarie in vigenti prima di riaperire l'attività.

Durante i controlli, la task force ha sanzionato altri due negozi per violazioni delle normative in materia di igiene e del commercio; un titolare è stato sanzionato anche per violazione della normativa anti COVID non rispettando i protocolli previsti per gli esercizi commerciali. 

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