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Prende a martellate marito e figlia poi telefona alla Polizia: "Li ho uccisi io"

Telefonata alle prime luci dell'alba al Commissariato di Rovereto. Fortunatamente i colpi inferti dalla donna non sono stati mortali, sullo sfondo della vicenda una situazione finanziaria difficile

Una tragedia sfiorata, nata però da un dramma profondo, forse legato alla ludopatia. A Rovereto, nel quartiere di Lizzana, una donna ha colpito con un martello il marito e la figlia mentre dormivano. La telefonata al Commissariato di Polizia è arribvata alle prime luci dell'alba: "Ho ucciso due persone" confessava la voce dall'altro capo del filo.

Le due vittime hanno riportato ferite gravi, ma fortunatamente non si trovano in pericolo di vita. Difficile stabilire la donna volesse realmente uccidere, dato che è parsa da subito in preda ad un collasso nervoso. Gli agenti, insieme ai sanitari del 118, l'hanno trovata riversa a terra in uno stato di semi-incoscienza.

Sullo sfondo della vicenda una triste situazione di dipendenza dal gioco d'azzardo, che avrebbe ben presto prosciugato le risorse economiche della famiglia, alloggiata in una casa Itea che non riusciva più a pagare. Proprio per ieri era fissata la data dello sfratto.

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