Piromane ad 80 anni, l'avvocato: "Impulso scatenato dal farmaco anti Parkinson"

Un principio attivo presente in farmaci per la cura del morbo di Parkinson, il Ropirinolo, sarebbe responsabile dell'impulso ad appiccare incendi. Lo stabilirà una perizia richiesta dal giudice Enrico Borrelli in merito al caso di un 80enne trentino

Il tribunale di Trento

Un principio attivo presente in farmaci per la cura del morbo di Parkinson, il Ropirinolo, sarebbe responsabile dell'impulso ad appiccare incendi. Lo stabilirà una perizia richiesta dal giudice Enrico Borrelli in merito al caso di un 80enne trentino, finito agli arresti domiciliari in seguito ad un'ordinanza di custodia cautelare con l'accusa di incendio bochivo.

Il motivo? Sarebbe proprio l'anziano, ora in libertà, il piromane che per un paio di anni ha continuato ad appiccare incendi in valle di Ledro, almeno secondo le indagini ed il materiale raccolto dalla Guardia forestale. La perizia sarà quindi fondamentale per stabilire la natura dei comportamenti dell'80enne, difeso dall'avvocato Andrea de Bertolini, che aveva già prodotto una consulenza firmata dal professor Eraldo Mancioppi in cui si sottolineava la possibile correlazione tra gli effetti del principio attivo ed i comportamenti dell'uomo.

I quali, peraltro - sostiene la difesa - erano sembrati anomali anche ai conoscenti. L'anziano, ad esempio, era un amante della pesca ma in seguito all'assunzione del farmaco contenente il Ropirinolo, la passione sarebbe diventata ossessione, come quella per il collezionismo. Altro comportamento cambiato è stata la forte gelosia nei confronti della moglie. Inoltre, stando ai rilievi mossi dalla difesa, una volta smesso il farmaco, l'anziano era tornato ad essere come prima. Sarà quindi il perito nominato dal giudice a stabilire se il farmaco abbia offuscato la capacità di intendere e di volere dell'80enne.

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Secondo la letteratura medica, la prescrizione di farmaci per il recettore della dopamina ha mostrato una forte associazione con l’insorgenza di disturbi del controllo degli impulsi. L’associazione sembra inoltre più forte durante il trattamento con principi quali il Pramipexolo e, appunto, il Ropinirolo. I risultati di una ricerca del 2014 confermano ed estendono l’evidenza che i farmaci agonisti del recettore della dopamina possono causare l’insorgenza di disturbi del controllo degli impulsi. 

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