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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca Riva del Garda

Fumo dalla motonave, dispersi in acqua e soccorsi in azione: cos'è successo sulla Brennero

Un venerdì adrenalinico sul lago di Garda, teatro della simulazione di intervento di decine di vigili del fuoco e del personale della Navigarda

Nel primo pomeriggio di venerdì 5 novembre si è svolta una simulazione di un'emergenza sulla motonave Brennero della società Navigarda che dal 1957 gestisce il servizio pubblico di linea sul lago di Garda.  La simulazione ha ricreato, pur con la motonave attraccata all’ormeggio di punta Lido a Riva del Garda per esigenze di servizio, un'emergenza durante la navigazione. L’emergenza ha contemplato una serie di incendi scoppiati a bordo, simulati con fumo freddo, nei quali vi erano anche alcuni dispersi sia a bordo sua in acqua. 

La simulazione ha visto dapprima l’intervento della squadra d’emergenza interna dell’azienda che era presente a bordo per ogni turno di servizio e formata secondo le prescrizioni previste dal Regolamento di Esercizio adottato da Navigarda. Questa ha gestito quindi la prima fase di spegnimento dell’incendio, l’evacuazione dei passeggeri, circa 20 persone, per il tramite di salvagenti anulari e tipo atollo. 

Riva del Garda, simulazione sulla motonave Brennero

Con l’invio di un segnale di “maydai” da parte della motonave è arrivato sul posto il personale dei vigili del fuoco che aveva gia raccolto le prime informazioni via radio durante il tragitto e ha quindi proceduto alla gestione della fase di emergenza. Questo ha significato portare a termine lo spegnimento degli incendi ed effettuare delle ricerche per arrivare al recupero dei dispersi (sono stati usati dei manichini) nella sala macchine della motonave. 

Un'ulteriore fase è stata quella della ricerca di dispersi in acqua, alcuni passeggeri non rientravano nella conta dei recuperati. I dispersi erano tutti sub, del “gruppo sommozzatori Riva del Garda a.s.d.” e del Corpo dei vigili del fuoco volontari rivano, attrezzati a rimanere in acqua fino al loro recupero. Ricerca e recupero sono stati svolti grazie al supporto dei sommozzatori del Corpo permanente dei vigili del fuoco di Trento coadiuvati anche dal gommone e dal personale dei vigili del fuoco volontari del corpo di Molina di Ledro. 

Questa simulazione è stata preceduta da una visita tecnica alla motonave, svolta in estate, dove il personale di bordo ha illustrato ai vigili del fuoco ogni parte e zona che compone l’unità nautica, i punti potenzialmente critici, le dotazioni di bordo e le capacità della squadra d’emergenza presente a bordo. 

“Ringrazio il Corpo dei vigili del fuoco di Riva del Garda per averci coinvolto in questa iniziativa - commenta Giuseppe Mafale, Direttore di Esercizio Navigarda -. La sicurezza della navigazione rappresenta per noi elemento prioritario per poter offrire un servizio di qualità e siamo orgogliosi di aver avuto occasione di prendere parte all’esercitazione. Il nostro equipaggio, che per la motonave Brennero è composto da 5 operatori, si è adoperato secondo i “ruoli di sicurezza” previsti dal Regolamento di Esercizio e, seppur in un contesto di simulazione, è riuscito a gestire efficacemente la prima fase di intervento con lo spegnimento dell’incendio, nonchè l’evacuazione dei passeggeri, chiedendo poi l’intervento dei Vigili del Fuoco”. 

Simulazioni di questo tipo sono utili e necessarie per testare ed affinare, in momenti in cui non ci sono emergenze, le sinergie tra vigili del fuoco e personale di bordo in uno scenario sostanzialmente ristretto, come quello della motonave, ma potenzialmente molto estesom, quello del fondale del lago, dove ci si troverebbe a operare nel caso di un'emergenza a bordo. 

Qualche anno prima, a marzo del 2016, proprio un battello della società Navigarda aveva supportato i vigili del fuoco di Riva del Garda nel soccorso al motoscafo “Speedy Gonzale” traendo in salvo gli occupanti durante l’incendio del vano motori. 

La simulazione si è svolta sotto la supervisione del comandante dei vigili del fuoco di Riva del Garda, Graziano Boroni, del sindaco Cristina Santi, dell’ispettore distrettuale Marco Menegatti, del suo vice Mazzardi e dei vertici di Navigarda nella persona del Direttore di Esercizio Ing. Mafale e del Professional Navigante Fabio Valentini.

Hanno preso parte alla simulazione i Corpi dei vigili del fuoco volontari di Riva del Garda, competente per territorio, con: 25 vigili del fuoco, 2 sommozzatori, un motoscafo dotato di pompa antincendio, un gommone dotato di ecoscandaglio avanzato per la ricerca su fondali, una moto d’acqua dotata di barella galleggiante e Molina di Ledro con: 2 vigili del fuoco e un gommone. Il nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco permanenti di Trento con tre operatori e il “gruppo sommozzatori Riva del Garda”.

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