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Spostamenti vietati a Natale, Fugatti: "Pensiamo che il Governo debba fare un ripensamento"

Il governatore trentino: "Penso ad un ristoratore in un piccolo Comune che a Natale non potrà certo riempire il locale"

A scuola si tornerà, anche in Trentino, non prima del 7 gennaio. "Lo abbiamo deciso insieme al Ministero, dopo un'interlocuzione con il ministro Speranza, la decisione l'abbiamo presa insieme". Così il governatore Maurizio Fugatti ha comunicato la data definitiva agli studenti ed alle famiglie, dopo aver paventato un possibile ritorno sui banchi per le superiori prima delle vacanze come "prova generale" per gennaio.

"Insieme abbiamo deciso di attenerci alle direttive nazionali, era un tema molto sentito dai trentini però la prudenza ci porta ad agire così" ha detto il presidente della Provincia. Prudenza che, in Trentino, è d'obbligo anche sulla scorta di dati per molti versi anomali. Non si registra, infatti, la diminuzione dei contagi che caratterizza altri territori, ed il numero di decessi e di ricoveri è ai primi posti tra le regioni italiane.

"Il numero di vittime ci ha sempre preoccupato, così nella prima ondata come ora. Riteniamo però che, anche da un punto di vista scientifico, questi dati andranno analizzati alla fine, quando si avrà il numero totale - ha detto Fugatti -. Ai trentini mi sento di dire che siamo rimasti "gialli", ma non vuol dire che dobbiamo ritenerci liberi di comportarci normalmente, le regole e le raccomandazioni devono essere rispettate, è una guerra che si vince con l'attenzione alle proprie abitudini".

Sulle regole, però, è ancora scontro in vista del Natale nonostante il Dpcm sia stato firmato ormai una settimana fa. Come aveva annunciato Fugatti la Conferenza delle Regioni ha espresso massima contrarietà ai vincoli di spostamento durante le feste, soprattutto per quanto riguarda il divieto di muoversi dal proprio comune. "Riproporremo il tema degli spostamenti, riteniamo che il governo debba riflettere per trovare una mediazione rispetto a quanto è attualmente in vigore, sia per gli spostamenti delle persone che per le categorie economiche: penso ad un ristoratore di un piccolo comune che non potrà certamente riempire il locale a Natale" ha concluso il governatore. 
 

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