Isera, la partita finisce in rissa: pugni, feriti, bandierina usata per picchiare

Il rapporto della Figc fa impressione. Interdetti due calciatori, un allenatore e l'assistente arbitrale che "usava la bandierina a mo' di bastone"

foto di repertorio

Una rissa violentissima, con calci, pugni, ferite e sangue. Non si tratta di scontri di piazza o risse da bar: il teatro della vicenda è un campo da calcio, un luogo nel quale si dovrebbero coltivare, insieme alla giusta dose di passione ed attaccamento alla squadra, i valori universali dello sport. Lealtà, rispetto per l'avversario, solidarietà tra squadre.

Niente di più lontano rispetto a quanto avvenuto domenica 29 settembre ad Isera dove la squadra lagarina ha affrontato gli arcensi del Baone per un match di Prima Categoria finito, per la cronaca, 2-2. Un risultato che ha fatto scattare il putiferio a fine partita. 

Il rapporto da brividi: "Bandierina usata come bastone"

Il rapporto arbitrale della Figc sembra un bollettino di guerra. La pena più severa è stata comminata a Keric Mirsad, tesserato dell'Isera, in qualità di assistente arbitrale: non potrà più svolgere tale attività fino al 2024. "Per tutta la durata della rissa verificatasi al termine della gara, picchiava con inaudita violenza tanti giocatori avversari, alzandoli di peso , buttandoli a terra e colpendoli con forti pugni e calci alle costole, dando l'impressione di voler massacrare chiunque gli si parasse davanti" si legge nel rapporto.

E non è finita qui: "In possesso della bandierina, la usava a mo' di bastone per colpire e a mo' di spada per trafiggere. Quanto sopra avveniva fino a che, altri dirigenti, lo portavano via di peso". Due anni di interdizione anche per il calciatore dell'Isera Silvio Bressan, che ", colpiva un avversario alla testa con un fortissimo pugno, facendolo cadere e provocandogli forte dolore con bernoccolo e un piccolo foro sulla tempia". 

Sospeso anche l'allenatore: "Calci, pugni e schiaffi"

Sospeso per due anni anche l'allenatore dell'Isera colui che forse più di altri dovrebbe dare il buon esempio, Thomas Voltolini definito "parte attiva della rissa", anche lui scambiava "calci, pugni, schiaffi con un giocatore avversario. Pena minore per il calciatore del Baone Andrea Pellegrini che "veniva alle mani con calci, pugni, spintoni e lotta a terra con l'allenatore avversario, provocandogli una ferita alla gamba sinistra, con perdita di sangue". In questo caso è stata decisa "solamente" un'interdizione di un anno.

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Un inferno durato circa 15 minuti, con una ventina di tesserati e dirigenti coinvolti. Una bruttissima pagina per lo sport locale. Le squalifiche arrivano ad un totale di 10 anni, quasi tutti a carico dell'Isera. Il conto, in euro, presentato alle squadre è invece lo stesso ma ha più che altro un valore simbolico: 250 euro di multa ad entrambe le società, per "responsabilità oggettiva" avendo preso parte alla rissa "molti tesserati". 
 

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