Atti vandalici

Carta strappata dai muri e rispuntano le scritte anarchiche

La copertura messa dagli operai comunali è stata fatta sparire. Ha retto invece la vernice impregnante

Forse un’azione dimostrativa, magari il desiderio di rimarcare l’azione delle scritte sui muri dopo la manifestazione dello scorso 20 gennaio, oppure il divertimento di qualche buontempone che, vedendo della carta su un muro, ha pensato bene di strapparla.

E, così, sono tornate a campeggiare a Trento le scritte, coperte dagli operai comunali in un primo momento, che inneggiano all’anarchico Alfredo Cospito e che si scagliavano contro lo Stato e il regime di carcerazione del 41 bis.

Mentre, al contrario, alcune delle scritte sono state cancellate con vernice impregnante; si attende solo che venga steso il colore originario degli edifici. Come aveva annunciato il comune di Trento, è stata incaricata una ditta specializzata, esperta anche in restauri, per un primo intervento sui muri dei palazzi storici.

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