Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca Canazei / Via Marmolada

Rifugio Pian dei Fiacconi distrutto dalla valanga: un conto corrente per aiutare il gestore

Non si contano i messaggi di solidarietà da parte dei tanti appassionati che in vent'anni da tutta Italia sono stati ospiti del rifugio

Il rifugio Pian dei Fiacconi è "metà distrutto, metà da demolire". Poche parole, un'amara constatazione per il gestore della struttura Guido Trevisan, salito ieri mattina con gli sci dopo la notizia della valanga che la sera del 14 dicembre si è staccata dal versante sopra al rifugio ed è scesa con tutta la sua forza lungo il crinale.

Valanga a Pian dei Fiacconi: il video

La struttura era chiusa, così come l'impianto di risalita, tra l'altro dismesso, e fortunatamente non ci sono state persone coinvolte. Vent'anni di lavoro, però, sono stati sepolti dalla neve. La notizia è presto circolata sui social network tra i tanti appassionati che da tutta Italia hanno inviato messaggi di solidarietà al gestore.

Carlo Budel, storico "guardiano" della Marmolada, gestore del rifugio a Punta Penia, annuncia che presto sarà aperto un conto corrente per raccogliere le somme, grandi e piccole, che tanti alpinisti ed appassionati di montagna si sono offerti di donare per dare nuova vita al rifugio. "Nei prossimi giorni persone fidate e oneste apriranno un conto dove ognuno potrà dare in aiuto ciò che può. Qui in questo rifugio c'erano 20 anni di vita di Guido. Il mio regalo di natale sarà per lui e nei prossimi giorni vi darò il link del conto se vorrete dare un aiuto. Grazie di cuore". 

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