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Il rifugio Roda de Vael, 29 maggio 2017

Il rifugio Roda de Vael, 29 maggio 2017

Rifugi, rischio siccità in estate. SAT: "Serve la collaborazione degli ospiti, niente sprechi"

Il presidente Bassetti: "La situazione inquieta parecchio". Solo il 17% dei rifugi SAT è collegato all'acquedotto, la situazione è costantemente monitorata, ma servirà la collaborazione degli ospiti

Sarà un'estate difficile per quanto riguarda le risorse idriche: non solo per il mondo dell'agricoltua, ma anche per quello dei rifugi. La SAT torna a lanciare l'allarme siccità: "la carenza di precipitazioni e soprattutto di accumuli di neve in quota inquieta parecchio" scrive in una nota il presidente Claudio Bassetti.

I rifugi SAT prelevano acqua al 28% dalla sorgente, nel 22% dei casi dal torrente, all’8% dai laghi, l’11% usa acqua piovana, il 14% dipende dallo scioglimento della neve e solo il 17% è collegato all’acquedotto. I gestori stanno svolgendo in questi giorni controlli continui nei punti di approvigionamento e durante la stagione terranno un diario della disponibilità delle portate. Non si esclude la chiusura delle docce in determinati periodi ed altre limitazioni. 

E' necessario anche informare gli escursionisti della necessità di sprecare meno acqua possibile: una segnaletica comune per tutti i rifugi ricorderà questa buona norma, che sarà sicuramente anche ricordata  a voce da tutti i gestori. Nel frattempo molti rifugi, visto il clima particolarmente caldo, hanno deciso di anticipare l'apertura, inizialmente prevista per il 20 giugno. Le aperture sono disponibili al sito dell'Associazione Rifugi Trentini. 

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