Cronaca San Giuseppe / Via San Croce

Lettere sarà intitolata a Paolo Prodi. Il ricordo del fratello Romano: "Non usava mezzi termini"

"Scrisse a Cossiga dicendogli: "la tua anticamera è un bordello". Forse non ho imparato molto da questa visione radicale". Emozionatissimo intervento di Romano Prodi nella giornata dedicata al fratello Paolo

Il Dipartimento di Lettere di via Tommaso Gar sarà intitolato a Paolo Prodi. Questo l'annuncio del rettore Collini oggi nella giornata di incontri in ricordo dell'accademico, primo rettore dell'Università di Trento, spentosi a Bologna un anno fa. Il presidente della Fondazione Bruno Kessler Francesco Profumo ha ricordato il professor Prodi come "uno dei più grandi storici dell'età moderna, fondatore dell'Istituto Storico Italo Germanico, dove oggi ci troviamo, e grande fautore degli studi transfrontalieri tra Italia e Germania".

A ricordare la figura dell'insigne storico è stato il fratello Romano Prodi, nel corso del suo intervento nella sede dell'ISIG. "Paolo era l'unico dei miei fratelli ad aver scelto la via propriamente umanistica, e quindi per 60 anni è stato la mia personale guida umanistica - ha detto -. Diceva sempre: "la politica prima di praticarla bisogna conoscerla". Non usava mezzi termini, si licenziò dal Ministero dell'Istruzione scrivendo una lettera a Cossiga, allora Presidente del Consiglio, dicendo chiaramente: "la tua anticamera è un bordello". Negli ultimi anni ragionò e scrisse molto attorno alla crisi della forma partito, ed al pericolo che la politica sfuggisse alle regole della democrazia".

Un intervento molto personale, quello di Romano Prodi, che ha chiuso emozionatissimo. "Forse non ho imparato poi molto da questa sua radicalità nella visione della politica italiana. Paolo era attento ad evidenziare in ogni epoca le distorsioni che le istituzioni, Chiesa compresa, possono mettere in campo nella storia".

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