Cronaca

Riaperture da fine aprile, Crisanti contrario: "Così l'estate è a rischio chiusura"

Andrea Crisanti, direttore di Microbiologia e virologia dell'università di Padova, lancia l'allarme è : "Con le riaperture aumenteranno i contagi e ci sarà il rischio di dover richiudere"

L'Italia si avvia verso riaperture graduali programmate dal Governo, i trentini ne avranno un primo assaggio con la riapertura già da lunedì 19 aprile di ristoranti e bar fino alle 18. Il resto dell'Italia dovrà attendere il lunedì successivo per vedere un'allentamento delle misure, in zona gialla.  La buona notizia della reintroduzione della zona gialla che porta a un conseguente allentamento delle direttive, trova anche pareri contrastanti tra gli esperti. I dubbi si aggirano soprattutto per le tempistiche e le possibili conseguenze. Uno di questi è Andrea Crisanti, direttore di Microbiologia e virologia dell'università di Padova: «Con una situazione di contagio elevato, pensare alle riaperture vuole dire che tra un mese avremo un aumento dei casi di Covid-19 e l'estate sarà a rischio e dovremmo richiudere».

Il virologo, che durante tutta la pandemia ha fornito pareri critici e contrari a quanto deciso a Roma, quando vengono allentate le misure, ha commentato così il piano presentato dal premier Draghi e dal ministro della Salute Speranza: «Riproporre le zone gialle, quelle arancioni e rosse, è continuare con un sistema infernale ed è la dimostrazione che in un anno non si è trovata un'alternativa efficace e non si sono costruiti strumenti adeguati per contenere l'epidemia. Siamo sempre lì, con oscillazioni tra zone gialle e arancioni, nelle prime si apre e il contagio aumenta».

Draghi ha parlato di «rischio ragionato» per la roadmap delle riaperture. Crisanti attacca: «Mi auguro che abbiano delle proiezioni. Ma i numeri non li vediamo, non c'è trasparenza. L'espressione 'rischio ragionato' è vuota e decisamente politica e non scientifica. Il rischio è dato da due componenti, la probabilità e l'intensità del rischio. Per la prima sappiamo già che i contagi aumenteranno e non è una probabilità, con le riaperture accadrà questo. Servirebbe un programma di vaccinazioni a tamburo battente per evitarlo. L'intensità  è la gravita del fenomeno e i nostri dati sono ancora alti, con le aperture aumenteranno e dovremmo chiudere proprio in estate, quando invece gli altri Paesi saranno fuori dal tunnel».

Durissimo e per nulla rassicurante il pensiero di Crisanti. «Quello che sta accadendo in Italia» avverte Crisanti «è il risultato di una mediazione tra chi è cauto e chi vuole aprire tutto. Siamo un Paese ostaggio di un gruppo di pressione che fa prevalere gli interessi di parte alla sanità pubblica». L'esperto ha concluso ipotizzando uno scenario per le prossime settimane: «Non ho la sfera di cristallo, ma aumenteranno i contagi. Il dato dei decessi è ancora molto alto in Italia e non si capisce il perché, forse  questo dato è falsato da quello dei nuovi positivi che sono sicuramente di più di quelli registrati, perché il sistema di tracciamento è da mesi che non funziona più».

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