Riaprono il museo delle palafitte di Fiavè e il museo retico di Sanzeno

Dopo la pausa invernale, sabato 2 marzo riapriranno il Museo delle Palafitte di Fiavé e il Museo Retico di Sanzeno. Entrambi i musei saranno visitabili nei fine settimana e nei giorni festivi dalle ore 14 alle 18

Dopo la pausa invernale, sabato 2 marzo riapriranno al pubblico il Museo delle Palafitte di Fiavé e il Museo Retico di Sanzeno. Entrambi i musei, curati dalla Soprintendenza per i Beni architettonici e archeologici della Provincia autonoma di Trento, saranno visitabili nei fine settimana e nei giorni festivi dalle ore 14 alle 18. Per scuole e gruppi le strutture saranno aperte su richiesta anche durante la settimana. I Servizi Educativi della Soprintendenza propongono inoltre interessanti percorsi e laboratori didattici per le scuole primarie e secondarie mirati all’approfondimento delle tematiche trattate nei musei.

Il Museo Retico – Centro per l’archeologia e la storia antica della Val di Non offre un percorso di grande interesse che si snoda nel “pozzo del tempo”, dalla preistoria all’alto medioevo, tra preziosi reperti, antiche testimonianze e modernissimi sussidi tecnologici e multimediali. Un ruolo importante è riservato alle evidenze del popolo dei Reti, noto dalle fonti romane, di cui si espone la vasta cultura materiale: splendide produzioni artistiche, oggetti legati al mondo del culto, attrezzi da lavoro, semplici utensili della vita quotidiana. Nella sezione “Sanzeno Antica” è illustrata la storia delle ricerche archeologiche che hanno reso noto il paese nell’ambiente scientifico internazionale, effettuate dal XIX secolo ai giorni nostri.

Aperto un anno fa, il Museo delle Palafitte di Fiavé sta riscuotendo grande interesse con oltre 14.000 visitatori nei primi mesi di apertura. Incluso nella lista del Patrimonio mondiale Unesco, Fiavé è uno dei siti palafitticoli più importanti d’Europa. Il museo racconta le vicende dei diversi abitati succedutisi lungo le sponde del lago Carera, bacino di origine glaciale, tra tardo Neolitico ed età del Bronzo. Il percorso espositivo costituisce un’opportunità unica per conoscere e capire meglio la vita dei nostri antenati dell’età del Bronzo. Straordinari reperti in legno che stupiscono per la loro modernità, testimonianze di notevoli tecniche costruttive, filmati, installazioni e un grande plastico conducono nell’atmosfera di un villaggio palafitticolo di 3.500 anni fa. Una sezione del museo è inoltre dedicata al biotopo Fiavé-Carera, riserva naturale provinciale e sito di importanza comunitaria

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