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Cronaca Avio

Resta senza nome la profuga travolta dal treno a Borghetto

La casa delle Donne di Rovereto ha deciso di dedicare la giornata mondiale contro la violenza sulle donne a questa giovane profuga e oggi, venerdì 25 novembre, alle 14.30 si è data appuntamento al cimitero di Avio per portarle dei fiori

Non si conosce ancora nulla dell'identità della giovane donna africana trovata morta sui binari a sud della stazione di Borghetto il 18 di novembre.

La ragazza non aveva documenti addosso, fatta ecezione per un carta in base alla quale risulterebbe uno sbarco in un porto del sud Italia e un passaggio da un centro accoglienza di Milano.

La giovane è stata travolta e uccisa da un treno diretto a Verona, ma non è chiaro cosa stesse facendo in piena notte lungo i binari. Probabilmente la donna era stata trovata senza biglietto e fatta scendere dal convoglio.

Le indagini sono in corso. Forse attraverso le impronte digitali si potrà ritrovare il suo nome e una traccia della sua storia. La sua salma per ora rimane in solitaria attesa nella Camera mortuaria del cimitero Avio.

La casa delle Donne di Rovereto ha deciso di dedicare la giornata mondiale contro la violenza sulle donne a questa giovane profuga e oggi, venerdì 25 novembre, alle 14.30 si è data appuntamento al cimitero di Avio per portarle dei fiori.

"Pensiamo a lei e pensiamo alle migliaia di donne che lottano strenuamente per cercare di avere un futuro migliore, magari fuggendo da guerre e disperazione nella speranza di trovare in Europa un nuovo inizio, ma spesso trovando sofferenze, violenza e talvolta la morte.
Cara sorella senza nome, il tuo volto sconosciuto ci interroga e interroga il mondo intero".

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