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Residenza Fersina: la struttura di accoglienza passa alla Croce Rossa

Sarà la Croce Rossa, e non più la cooperativa Kaleidoscopio, a gestire l'accoglienza dei rifugiati all'ex caserma di via al Desert dove oggi trovano posto 250 persone

Cambio di gestione alla Residenza Fersina, la struttura di accoglienza ricavata in un'ex caserma dell'Esercito in via al Desert, che attualmente ospita 250 richiedenti asilo. La gestione, come voluto dalla Giunta, passerà alla Croce Rossa. Grazie ad un accordo sindacale è previsto che tutti i 13 operatori della Residenza mantengano il loro posto di lavoro: 7 saranno assunti direttamente dalla Croce Rossa, ed altri 6 rimarrano all'interno della Cooperativa, con ruoli di assistenza ed accompagnamento ai rifugiati.

Nel frattempo, però, c'è chi il posto di lavoro lo ha perso: sono i cinque dipendenti della Dussman, la ditta che secondo l'appalto finora in vigore si occupava della distribuzione dei pasti all'interno della Residenza. 

Il destino della struttura dipende molto dalle dinamiche dei flussi migratori, a loro volta legati agli effetti delle leggi italiane come il Decreto Sicurezza, ora messo in discussione dal nuovo Governo. Nelle previsioni della Giunta, stando allla diminuzione degli sbarchi registrata nell'ultimo anno, la struttura dovrebbe chiudere nel giro di due anni, come già annunciato dalla consigliera leghista Katia Rossato. La chiusura dei progetti di accoglienza nelle valli dovrebbe, però, portare più persone a Trento. Un destino incerto, dunque, per la struttura di via al Desert.

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