Residenza Fersina: la Croce Rossa dice no alla gestione dei profughi

Incertezza per i 12 lavoratori della coop Kaleidoscopio, che non saranno assorbiti da Croce Rossa

Gestione della Residenza Fersina: Croce Rossa "declina l'invito". Com'è noto, fin dall'insediamento la nuova Giunta a trazione leghista ha annunciato di voler ridurre le risorse destinate all'accoglienza dei richiedenti asilo. In questo piano c'era anche l'idea di affidare la gestione della Residenza Fersina, struttura provinciale da circa 200 posti in via al desert, alla Croce Rossa, che avrebbe garantito il servizio anche grazie ai volontari, e non più alla Cooperativa Kaleidoscopio che attualmete impiega 12 dipendenti presso la struttura.

Giovedì 24 gennaio la Croce Rossa ha declinato l'invito formalizzato con delibera dello scorso 21 dicembre. Secondo la Cgil la ragione è semplice: "Croce Rossa aveva due strade o assumere tutto il personale di Kaleidoscopio, come prevede la legge provinciale 2/2016, oppure scegliere di avviare una concertazione preventiva con i sindacati per individuare quali di queste risorse umane tenere . Peccato che per questa seconda opzione non ci sono i tempi tecnici previsti dalla stessa norma e, dunque, la situazione è bloccata” si legge in una nota.

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Ad essere bloccato è anche il destino dei 12 lavoratori, garantiti solamente fino al 1° febbraio, oltre all'incertezza sulla tipologia del servizio ai richiedenti asilo nella nuova gestione. Nuova gestione che, per ora, non sarà sotto l'insegna della Croce Rossa.

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