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Musica: Rovereto vara il "Regolamento per la convivenza", ma ci sono già le critiche

Il Comune si appresta a varare il nuovo "Regolamento per la convivenza civile" ma sul versante musica c'è già una raccolta firme per chiedere delle modifiche

Quarantotto concerti all'anno, ovvero quattro al mese. Il numero non cambia ma la sostanza sì: dover programmare il calendario degli eventi mensilmente (con relative comunicazioni e burocrazia) anzichè avere un calendario annuale è una bella differenza per un locale che voglia fare intrattenimento e cultura. A dirlo è  Dr Booga un dj roveretano, animatore del panorama musicale della  città della Quercia, che lancia una petizione per modificare il testo del nuovo "Regolamento per la convivenza civile" che il consiglio comunale dovrà approvare a fine estate.

Le criticità non si fermano qui: i 48 eventi a disposizione di ogni locale sono quelli da organizzare all'esterno, ma è ovvio che nei mesi invernali tali permessi rimangano inutilizzati. Meglio sarebbe unificare la  burocrazia per interno ed esterno. Altro punto poco chiaro: ""La propagazione di suoni con qualsivoglia dispositivo atto ad amplificarli è permessa previa comunicazione all'ufficio competente e previa concessione di eventuale deroga rispetto al regolamento comunale in materia di inquinamento acustico" recita la bozza di regolamento. "A casa mia anche una radiolina amplifica- scrive il dj su facebook - quindi tutto si dovrebbe basare su eventuali deroghe e il Comune a suo piacimento potrebbe revocare e reprimere economicamente. Ma come si fa a scrivere o anche solo pensare una frase del genere all'interno di un documento ufficiale?".

Per queste ed altre perplessità è stata lanciata una raccolta firme, che si concluderà il 10 settembre. Il dibattito è molto sentito in una città che ha sempre fatto della cultura la propria  bandiera, e che si appresta a varare un regolamento che dovrebbe essere il più efficace possibile per promuovere il  panorama culturale mantenendo al tempo stesso buoni livelli di convivenza tra i  cittadini. 

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