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Post-referendum, Schimd verso l'addio all'Anpi

A pesare i contrasti con l'Assemblea nazionale dopo la decisione di schierarsi a favore del "Si" andando contro la linea dell'Anpi. La presidenza potrebbe andare a Vincenzo Calì

Dopo un campagna referendaria tesa e sulle barricate,  Sandro Schmid, presidente trentino dell'Anpi, potrebbe dimettersi dalla guida dell'Associazione Nazionale Partigiani Italiani trentini.

A creare dibattito e polemiche, anche a livello nazionale, la decisione di Schmid e del presidente Anpi Bolzano Orfeo Donadini, di schierarsi a favore del "Si" andando contro la linea dell'Anpi.

Le contraddizioni sono emerse in estate durante l'assemblea nazionale dell'Anpi che si è tenuta a Rimini. Schmid ha espresso molti dubbi sul quesito referendario lasciando libertà sul referendum agli iscritti trentini.

La verità si conoscerà il 14 gennaio, data della seduta del comitato provinciale. Schmid, ex segretario della CGIL del Trentino e deputato del PDS, sarebbe rimasto amareggiato dal clima creatosi nel corso di una campagna elettorale durissima.

Suo probabile successore alla guida dell'Anpi, lo storico Vincenzo Calì, già presidente del Museo Storico del Trentino.

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