Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Reclutamento dei docenti, ancora polemiche tra sindacati

La Cgil "giudica del tutto negativamente l'atteggiamento di chi intende appiccare fuochi per poi vestire i panni del pompiere e così accollarsi il merito di aver sventato un pericolo mai realmente esistito"

Sì al varo di concorsi ordinari a cadenza regolare per le immissioni in ruolo degli insegnanti abilitati, no all'assunzione a tempo determinato per i vincitori dei concorsi e la doppia richiesta di una riserva del 50% delle nuove assunzioni a tempo indeterminato per i docenti precari inseriti nelle graduatorie provinciali e della copertura di tutti i posti liberi nell'organico di diritto con personale insegnante di ruolo. Sono questi gli orientamenti e le richieste preliminari che la Flc Cgil del Trentino pone al tavolo del confronto con l'amministrazione provinciale sulla modifica del sistema di reclutamento dei docenti della scuola provinciale a carattere statale. 

In merito alle polemiche dei giorni scorsi con altre sigle sindacali (la Uil di Pietro di Fiore) e gli insegnanti precari degli Stati Generali, la segretaria della Cigl scuola Gloria Bertoldi ribadisce un concetto già espresso qualche giorno fa: tutte le cose dette e scritte sul reclutamento sono solo allarmi ingiustificati. "Allo stesso tempo – si legge nel documento – la Flc Cgil del Trentino afferma la necessità che tutti gli attori della scuola trentina perseguano un comune metodo di discussione e confronto basato sull'analisi e sulla discussione dei testi ufficiali e giudica del tutto negativamente l'atteggiamento di chi intende appiccare fuochi, magari facendo polemiche su notizie prive di fondamento, per poi vestire i panni del pompiere e così accollarsi il merito di aver sventato un pericolo mai realmente esistito".
 
I "pompieri", cioè la Uil scuola di Pietro Di Fiore, avevano risposto così: "Per la seconda volta, la Uil Scuola viene duramente attaccata da Flc Cgil e Cisl Scuola. Viene rinnovata l’accusa circa una “Uil che balbetta al tavolo della trattativa e poi esterna con sicumera sulla stampa”. Volendo sorvolare sulle primogeniture per carità di patria (e per importanza degli obiettivi trattati), non si farebbe prima, e meglio, ad illustrare la propria posizione? E’ necessario ricordare dei vari interventi della scrivente organizzazione sindacale, comparsi sugli organi di informazione, sulla questione del “reclutamento trentino”? Chi balbetta? E perché se la UIL muove critica all’operato dell’Amministrazione provinciale, altre organizzazioni sindacali si sentono direttamente coinvolte? Quale il ruolo e il compito di una organizzazione sindacale?".
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