Domenica, 14 Luglio 2024
Il caso / Valsugana

Si conoscono sui social, lui la sequestra e abusa di lei

La vicenda è avvenuta nel 2016 in Valsugana

Un’amicizia nata sui social network, una relazione a distanza fatta di chat e continui scambi virtuali, fino all’incontro in Valsugana, dove la ragazza, all’epoca ancora minorenne, risiedeva. Succede a centinaia di coppie che si conoscono sul web e che danno vita a un rapporto; questo, però, è diventato un vero e proprio incubo, terminato in un’aula di tribunale.

I fatti sono avvenuti nel 2016, nei giorni scorsi, invece, la sentenza. Protagonista una ragazza, oggi 23enne, all’epoca dell'accaduto minorenne, e un 27enne (quando è avvenuto il tutto aveva 20 anni): la vicenda si è svolta in Valsugana, dove il ragazzo aveva affittato una camera in un albergo (viveva lontano dal Trentino, ndr) per l’incontro con la giovane. Il primo incontro era stato anche piacevole, ma le cose sono peggiorate con il passare del tempo, quando il ragazzo era tornato in Trentino per un altro appuntamento.

Si erano incontrati all’aperto poi, con una scusa, l’aveva convinta a seguirlo nella stanza affittata; l’obiettivo era chiaro e palese. Ma la giovane non si sentiva pronta e ha cercato in tutti i modi di divincolarsi da quella situazione diventata promiscua e insostenibile. Lui non ha voluto sentire ragioni, l’ha sequestrata nella stanza ed ha abusato di lei. Dopo questo episodio la relazione è proseguita con altre pressioni psicologiche del ragazzo che ha cercato in tutti i modi di tenere la giovane legata a sé. Fino a che lei non ha deciso di rivolgersi alle forze dell’ordine.

Il tribunale di Trento  ha condannato il giovane a 4 anni con accuse di violenza sessuale su minore e atti persecutori e a pagare 50mila euro di risarcimento. Condanna in contumacia perché il 27enne, non residente in Trentino, risulta tuttora irreperibile.

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