Cronaca

La sedicenne ha interrotto la gravidanza e lasciato il ragazzo

Si è conclusa la vicenda dei genitori trentini che si sono rivolti al Tribunale dei minori di Trento per obbligare la figlia ad abortire e allontanare il fidanzato albanese, per il timore che la plagiasse o la picchiasse

Si è conclusa la vicenda dei genitori trentini che si sono rivolti al Tribunale dei minori di Trento per obbligare la figlia di 16 anni ad abortire e allontanare il fidanzato albanese, per il timore che la plagiasse o - peggio - la picchiasse.

La ragazza, infatti, ha deciso di interrompere la gravidanza e anche di lasciare il suo giovane compagno 18enne, malgrado soltanto poco tempo fa - in un colloquio durato oltre un'ora con il magistrato Fabio Biasi - avesse dimostrato di essere lucida e di voler consapevolmente continuare la relazione e la gravidanza, malgrado la contrarietà dei genitori. 
 
Mamma e papà, che si erano opposti con forza al rapporto della figlia con il 18enne albanese - anche perché convinti che il ragazzo picchiasse la figlia, come conferemerebbero dei lividi inequivocabili sul corpo - avevano chiesto al pubblico ministero Fabio Biasi del Tribunale dei minori di imporre alla figlia l'aborto. O, se questo non fosse stato possibile, di emettere un provvedimento che impedisse al giovane albanese di avvicinarsi alla figlia.
 
Alla fine è stata la stessa giovane a cambiare idea: ha lasciato il ragazzo e ha deciso di abortire.
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