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Rsa: 605 morti, uno su due è Covid ma "molti sarebbero forse deceduti comunque per altre cause"

Riconteggio dei decessi nelle Rsa trentine, il direttore Apss: "Non possiamo sapere quanti sarebbero morti comunque nei prossimi mesi"

Quasi la metà dei deceduti nelle Rsa trentine dal 1° marzo al 22 aprile erano affetti da coronavirus. Questo non vuol dire, si badi bene, che il virus sia la causa accertata del decesso. Le cose sono più complicate: l'Azienda sanitaria ha chiesto a Spes e Upipa, i due enti che gestiscono la quasi totalità delle Case di Riposo trentine, di riconteggiare i decessi avvenuti dall'inizio dell'emergenza. Il risultato è che altri 108 decessi sono stati aggiunti al numero delle vittime in Rsa precedentemente comunicato. Resta il fatto che per tutti gli altri, probabilmente, occorrerà attendere mesi e lavorare sui numeri totali per poter dire che il virus ha causato un aumento delle morti tra gli ospiti.

Questo, in sintesi, quanto spiegato dal direttore generale dell'Azienda sanitaria provinciale Paolo Bordo, chiamato a fare il punto della situazione sulle morti in Rsa dopo le perplessità crescenti nell'opinione pubblica, e con le indagini da parte della Procura ancora in corso. “Al termine di un notevole lavoro di ricognizione e di mappatura - ha detto - per il quale ringrazio Upipa e Spes, possiamo affermare che dal 1° marzo al 22 aprile ci sono stati complessivamente 605 decessi nelle Rsa del Trentino, di questi 296 sono riconducibili al Coronavirus, 188 accertati con tampone. Sul 48% dei decessi in questo periodo c'è quindi la certezza che siano pazienti Covid". Il riconteggio, secondo quanto comunicato, sarebbe avvenuto in virtù di una circolare dell'Istituto Superiore di Sanità emanata lo scorso 17 aprile. 

Verrebbe da dedurre che i morti nelle Rsa, a marzo ed aprile, siano il doppio rispetto agli stessi mesi dell'anno scorso. Ma non è esattamente così, stando a quanto spiegato da Bordon: "Pensiamo che molti tra i deceduti per Covid nelle Rsa sarebbero deceduti comunque durante l'anno. Partendo dal numero totale delle morti in Rsa degli anni scorsi, circa 1.500, potremo sapere se siamo sopra la media solamente tra molti mesi". Siamo però portati a credere che la curva sia arrivata al culmine attorno al 14 aprile".

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