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Punti nascita, Rossi e Kompatscher dal ministro Lorenzin

I due governatori, assieme agli assessori alla sanità Donata Borgonovo Re e Martha Stocker saranno a Roma a colloquio col ministro nel tentativo di ottenere più flessibilità per gli ospedali di valle

Le parole del ministro alla salute la scorsa settimana non hanno lasciato spiragli. Stop ai punti nascita con performance sotto i 500 parti all'anno che - secondo l'accordo Stato e Regioni - dovrebbero essere chiusi. La linea dura è stata ribadita da Beatrice Lorenzin, nel corso della trasmissione Rai "I Fatti Vostri" in merito alla vicenda della piccola Nicole, la neonata morta nel trasferimento subito dopo il parto da una clinica di Ragusa a Catania. Un duro colpo per gli ospedali di valle trentini, Tione e Cavalese in prima linea, al di sotto della soglia dei 500 parti. Oggi i governatori Rossi e Kompatscher assieme agli assessori alla sanità Borgonovo Re e Stocker saranno a Roma a colloquio col ministro nel tentativo di ottenere più flessibilità per gli ospedali di valle.

A Bolzano la riforma dell'assessore Stocker ha già incassato il decisivo via libera della Svp e prevede la chiusura dei punti nascita di Silandro, Vipiteno e San Candido a partire dal 1° gennaio 2016. A Trento la discussione è ferma con l’Upt che si oppone con forza alla chiusra delle sale parto delle valli. Se dovesse passare la linea della flessibilità, potrebbe esserci qualche speranza per l'ospedale di Cles, di poco al di sotto degli standard ministeriali


 

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