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Addetti alle pulizie A22, oggi l'incontro con Olivi

I sindacati chiedono alle province di Trento e Bolzano, azionisti di maggioranza di A22, di intervenire attivamente nel mantenimento dell'occupazione. Si tratta di lavoratori spesso part-time con stipendi bassissimi che vanno dai 600 agli 800 euro mensili

Non si ferma la protesta degli addetti alle pulizie nelle aree di servizio A22. Al presidio, organizzato domenica da tutte le sigle sindacali nell’area di servizio Paganella Est, hanno partecipato una sessantina dei 116 dipendenti della società che dal 1 gennaio 2017 rischiano di rimanere senza lavoro.

A determinare questa situazione è il fatto che Autobrennero assegnerà la gestione delle pulizie delle 22 aree di servizio direttamente alle società che hanno vinto l'appalto dell'intera area di sosta. E per questi lavoratori, oggi alle dipendenze della cooperativa B&B service di Lucca, non c'è nessuna clausola di riassunzione.

Dopo l'incontro con l'assessora Stocker a Bolzano, oggi a Trento è in programma un incontro con l’assessore al lavoro Olivi.

I sindacati chiedono alle province di Trento e Bolzano, azionisti di maggioranza di A22, di non scaricare le responsabilità sul capitolato di gara e di intervenire attivamente nel mantenimento dell'occupazione.

Si tratta di lavoratori spesso part-time con stipendi bassissimi che vanno dai 600 agli 800 euro menisili.

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