La protesta di Mountain Wilderness sulla Marmolada: "Stop agli impianti"

L'associazione ambientalista lancia unultimatum: "La Fondazione Dolomiti Unesco intervenga per salvare la Marmolada"

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Marmolada "tra due fuochi": da una parte il progetto di collegamento da Canazei a Punta Rocca, dall'altra l'omologo veneto, a Pian dei Fiacconi. Mountain Wilderness da anni si oppone ad entrambi ma la battaglia sembra sempre di più avvicinarsi ad un ultimatum da parte degli ambientalisti: "Azzeriamo tutti i progetti in corso, mettiamoci intorno ad un tavolo e con l’approccio della Fondazione Dolomiti Unesco decidiamo che cosa fare e che cosa no" questo il messaggio dei tanti attivisti che domenica  sono saliti sul ghiacciao per protestare nuovamente contro un'eventuale espansione degli impianti. 

Una visione diversa di montagna, un turismo che sia sostenibile e che punti a peservare la risorsa più immportante: la natura. Questo l'appoccio di Mountain Wilderness, che punta all'accessibilità della zona per che noon sia solo riservata agli sciatori. Un'alternativa è rappresentata dalla strada del passo Fedaia. I Comuni dell'Agordino hanno già stanziato 5 milioni di euo, ma ne attendono altri 77 dalla provincia di Trento, come riporta un articolo del Corriere delle Alpi di Belluno. Altre proposte sono la rimozione delle strutture dei vecchi impianti ancora presenti sul ghiacciaio ed un potere più forte alla Fonndazione Dolomiti Unesco, vera garante della "Regina delle Alpi", ancora combattuta. 

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