La decisione

Telecamere e microfoni in piazza, un rischio per la privacy: addio al "Grande Fratello" in città

Bocciata l'iniziativa a cui comune e Fbk avevano aderito

Con una nota pubblicata lo scorso 31 ottobre, il Garante per la protezione dei dati personali ha bocciato i progetti Marvel e Protector di cui il comune di Trento e la Fondazione Bruno Kessler (Fbk) erano partner.

L'iniziativa

I due progetti, finanziati dall’Unione Europea e che coinvolgono diversi enti pubblici e privati europei, riguardano l’applicazione dell’intelligenza artificiale per la sicurezza urbana. Nello specifico, attraverso microfoni e telecamere di sorveglianza viene raccolto del materiale che, analizzato da una piattaforma tecnologica, dovrebbe venire utilizzato per riconoscere situazioni potenzialmente pericolose come risse, aggressioni o esplosioni e segnalarle tempestivamente. Con l’approvazione dell’amministrazione comunale e della Fbk, Trento è stata una delle città “pilota” di questo progetto, consentendo dunque l’installazione nei mesi scorsi di telecamere e microfoni in alcuni punti del centro storico del capoluogo: una notizia che aveva sollevato anche diverse polemiche. Le registrazioni, specificano le autorità, venivano comunque in parte alterate per non rendere riconoscibili volti e voci delle persone, in modo da “allenare” gli algoritmi dell’intelligenza artificiale a distinguere le situazioni pericolose dai normali rumori di fondo della città.

Il "no" del Garante

Il Garante per la protezione dei dati personali, però, ha evidenziato delle violazioni e carenze dei due programmi: “In particolare – si legge nella nota del comune - viene contestata la possibilità per il comune di essere impegnato in attività di ricerca sulla materia e viene giudicata insufficiente la tecnica utilizzata per rendere anonime le persone”. Osservazioni che hanno portato l’amministrazione e Fbk a fare un passo indietro, sospendendo i progetti: “Ci atteniamo alle prescrizioni del Garante - commenta il sindaco Franco Ianeselli -. Quando il comune ha aderito a questo progetto, che ha ricevuto il vaglio a livello europeo, lo ha fatto non certo con la volontà di sorvegliare le vite dei propri cittadini, ma con lo scopo di usare le potenzialità della tecnologia per favorire la sicurezza in città. A questo serve la ricerca, a questo servono le sperimentazioni”.

Pur ammettendo le criticità e accettando quindi le osservazioni del Garante, Marvel e Protector non verranno completamente archiviati. Nella nota, infatti, comune e Fbk informano della loro intenzione di “produrre le proprie controdeduzioni in un confronto con l’autorità per superare le criticità evidenziate”. L’idea, quindi, è di intervenire per migliorare i progetti e poi riprenderli: “Sicurezza e privacy in questo campo devono necessariamente andare assieme – conclude Ianeselli -, e penso che avere un partner tecnologico come Fbk sia garanzia di riuscire a farlo”. 

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