menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Il Ministero accetta la revisione del protocollo sul progetto orso

Obiettivo, raggiunto, della mozione di Giovanazzi: impegnare la Giunta a rivedere il protocollo sulla gestione dell'orso con il Ministero dell'Ambiente. Cosa che si farà già nell'incontro che Pacher avrà con il nuovo ministro dell'ambiente

Obiettivo, raggiunto, della mozione di Giovanazzi: impegnare la Giunta a rivedere il protocollo sulla gestione dell'orso con il Ministero dell'Ambiente. Cosa che, ha detto in Aula l'assessore Gilmozzi, si farà già nell'incontro che il Presidente Pacher avrà con nuovo ministro dell'ambiente lunedì prossimo. La premessa della mozione è stata bocciata con 10 sì; 14 no e un astenuto; il dispositivo è stato votato all'unanimità. 

Nerio Giovanazzi ha ripercorso la storia del progetto Life Ursus, ricordando, tra l'altro, che i risarcimenti per i danni del plantigrado sono definiti, oltre una certa cifra, aiuti di Stato dalla Ue che però ha fatto delle aperture per quanto riguarda la cattura degli orsi problematici. Posizione che però non è condivisa dal Ministero dell'ambiente anche di fronte alla grande crescita degli esemplari. Quindi, ha affermato il consigliere di At, va rivisto protocollo per rendere possibile la cattura. Visto che i problemi ci sono, soprattutto per gli allevatori, e il gradimento dei trentini nei confronti dell'orso è calato di molto: oggi il 70% è contrario. Ma ora, ha ribadito Giovanazzi, il problema è modificare il protocollo e poter avere la libertà di intervenire perchè, al di là delle demagogie, ora la Provincia non può fare nulla. 

Ora basta, allontanateli o abbatteteli. 

Savoi (Lega) ha detto che è giunto il momento di fare qualcosa perché non passa giorno che sul territorio trentino ci siamo problemi. "La gente è terrorizzata - ha detto - e la Giunta non fa nulla. Basta, si catturino orsi o si abbattano!" Franca Penasa ha detto che non c'è mai stata la condivisione della popolazione, soprattutto di quella direttamente interessata. Quindi, ha affermato la consigliera, andrebbe promossa un'azione di responsabilità nei confronti di chi, al momento dell'avvio di Life Ursus, ha steso il documento, secondo la consigliera falso, che ha dato il via al progetto. 

Ci sono già state morti sospette. 

"La Pat - ha affermato inoltre - continua a dire che non ci sono problemi: invece sono convinta che i morti ci sono già stati. Ricordo i due morti molto discutibili caduti assieme in un burrone. C'è tanta gente che muore andando per funghi, fatto mai accaduto prima. Questo è stato progetto salottiero e hanno fatto bene gli svizzeri ad abbattere gli orsi perché lo hanno fatto per difendere l'agricoltura di montagna. L'unica provincia d'Europa che ha accettato un progetto così folle anche per il turismo è stato il Trentino". 

Gilmozzi: giunti al livello di saturazione, rivedere il protocollo. 

Gilmozzi, favorevole al dispositivo della mozione, ha ricordato, come ha già fatto Pacher, che questo progetto è nato nel '96 "con Giunte non legate a questa maggioranza, ma più vicine a Franca Pensa. Comunque, tutti ci siamo presi la responsabilità di questo progetto che ha raggiunto un livello di saturazione e va affrontato anche rivendendo protocollo. Quindi, - ha aggiunto l'assessore - molte cose della mozione sono già in atto. La Giunta ha avviato un confronto con il Ministero per evitare le autorizzazioni romane per la cattura degli orsi problematici". Però, ha aggiunto Gilmozzi, "gli orsi non sono fuori controllo, la Forestale è in grado di prendere gli orsi in caso di emergenza". "Lunedì - ha annunciato l'assessore - Pacher sarà da nuovo ministro per parlare anche di questo e vanno trovate soluzioni mettendo prima di tutto la sicurezza delle persone". 

Mario Casna (Misto) ha sottolineato il problema dei costi. Mentre Bombarda, che ha condiviso il dispositivo della mozione, non ha nascosto, pur sottolineando il valore ambientale del progetto, che sono emerse criticità. Il consigliere dei Verdi ha espresso solidarietà con le persone colpite dai raid del predatore, ma ha pure ricordato che serve uno sforzo per far capire i lati positivi di questo progetto. Infine l'esponente dei Verdi ha voluto difendere la Forestale, i ricercatori e gli enti parco che lavorano su questo progetto ed ha auspicato che dall' incontro tra Pacher e ministro esca una soluzione operativa che dia alla Pat la rapidità di intervento nei casi di soggetti problematici. Bruno Firmani (Idv) ha detto che non si arriverà mai a mille orsi. Mentre Pino Morandini (PdL) ha ricordato che la Giunta, che non ha mai risposto sui costi altissimi, avrebbe già dovuto intervenire visto che il progetto è in corso dal '99. Ma, ha concluso, non l'ha fatto perché prigioniera di un'ideologia iperambientalista. 

Per Anderle (UpT) non è in discussione il progetto orso ma quelli problematici che sono una quota minima. Quindi il problema è quello di dare autonomia alla Pat per arginare la presenza di esemplari "difficili". Anche Zanon (Misto) è su questa linea, ricordando che un territorio come il nostro può sopportare un numero limitato di plantigradi. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Il Palazzo del Diavolo a Trento: ecco la leggenda

Attualità

Apre il primo drive through vaccinale a Trento

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TrentoToday è in caricamento