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Mascherine "made in Trentino": 10 aziende riconvertite, analisi dei tamponi grazie all'Università

Confindustria del Trentino annuncia la riconversione di dieci aziende, mentre sul versante tamponi un aiuto arriva grazie a 60 ricercatori universitari

Mascherine e tamponi "made in Trentino": lo ha annunciato il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti presentando un piano di produzione dei dispositivi di protezione individuale, quanto mai necessari in questo periodo, in collaborazione con l'Università di Trento e gli istituti di ricerca trentini per la realizzazione dei reagenti dei tamponi, mentre Confindustria ha raccolto la disponibilità di alcune aziende del settore per una riconversione rapida del processo produttivo in modo da assicurare a medici, infermieri, ed a tutti gli operatori sanitari, le mascherine. 

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Per quanto riguarda i tamponi l'obiettivo è di analizzarne 1.000 al giorno, ma non sarà facile, come ha spiegato il rettore dell'Università di Trento Paolo Collini: "E' una questione piuttosto complessa, non è un'attività che facciamo, servono attrezzature specifiche. Purtroppo i reagenti sono diventati merce rara a livello mondiale, abbiamo perlustrato in Europa e nel Mondo, alla fine siamo riusciti a trovare i reagenti per svolgere manualmente la prima fase, quella dell'estrazione".

Collini: "Non l'abbiamo mai fatto ma 'entusiasmo è altissimo"

L'entutiasmo è altissimo, ha detto Collini. Il personale del laboratorio Cibio, ma anche quello della Fondazione Mach, è già al lavoro. "Si è mobilitato tutto il dipartimento: abbiamo circa 60 persone pronte. Per quanto riguarda la fase della lettura ci si appoggerà alla Fondazione Mach. L'obiettivo è di arrivare a fare 1000 tamponi al giorno, ma ci vorrà circa una settimana per mettere a regime questa piccola "fabbrica". L'entusiasmo è alto, da parte di tutti". Il rettore ha poi ricordato il progetto di ricerca della Facoltà di Ingegneria che potrebbe permettere una diagnosi veloce attraverso le immagini ottenute con ultrasuoni, oltre allo sportello di ascolto psicologico aperto dalla Facoltà di Scienze Cognitive di Rovereto.

Mascherine obbligatorie per andare a fare la spesa

La fabbricazione di mascherine, camici e soprascarpe, "made in Trentino" è già iniziata ma si attende la certificazione. Ne ha parlato il presidente di Confindustria Trentino Fausto Manzana: "Fin dai primi giorni c'è stata massima colaborazione con la Protezione Civile, ci siamo mossi mettendo in rete le nostre imprese: una decina di aziende sono state riconvertite per realizzare non solo mascherine ma anche camici e copriscarpe. Siccome, però, stiamo parlando di dispositivi di protezione individuale è necessario arrivare alla certificazione. L'iter è stato accorciato e siamo ragionevolmente convinti che possa arrivare entro la settimana prossima: sarà una produzione non enorme ma certamente significativa, che fornirà la Sanità ma anche operatori della distribuzione alimentare. L'obiettivo è di 10.000 mascherine al giorno".

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