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A processo i presunti terroristi meranesi, la difesa: "Intercettazioni in curdo fraintese"

Rito abbreviato oggi a Trento per quattro presunti membri della cellula terroristica meranese. La difesa chiede di riscrivere le intercettazioni per difficoltà di traduzione dal curdo

L'avvocato Stefano Zucchiatti, difensore dei quattro presunti membri della cellula jihadista meranese durante il  rito abbreviato che si sta celebrando oggi al Tribunale di Trento ha chiesto un'integrazione probatoria per ottenere una nuova trascrizione delle intercettazioni raccolte durante le indagini. La notizia è riportata dall'Ansa regionale che parla di "passaggi travisati o male interpretati" secondo l'avvocato, a causa della difficile traduzione dal curdo.

I quattro restano in carcere con l'accusa di associazione eversiva con finalità terroristiche prevista dall'articolo 270bis del codice penale, con l'aggravante dell'internazionalità. Com'è noto erano infatti in contatto con il leader in carcere in Norvegia e progettavano, questa l'accusa, un "nuovo ordine", da cui il  nome dell'organizzazione Rawti Shax, per il Kurdistan iracheno attraverso il rapimento di diplomatici occidentali. 

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