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Venerdì, 3 Febbraio 2023
Mafia

Perfido, dopo 6 mesi ancora da trascrivere la metà delle intercettazioni

Il giudice ha parlato di periti "sconfortati" dalla mole di lavoro e ha chiesto ai pm di sfoltire le intercettazioni da trascrivere

Lo scorso 10 marzo la Corte d'Assise di Trento ha affidato a quattro periti il compito di trascrivere le intercettazioni sulle presunte infiltrazioni della ’ndrangheta nel porfido in val di Cembra. Un terabyte di audio raccolti in due anni di indagini preliminari dai carabinieri del Ros e scaturiti nel processo Perfido. I periti dovevano finire il loro lavoro entro il 30 giugno, scadenza già slittata ad oggi, giovedì 15 settembre. Ma a più di sei mesi di distanza, il lavoro è a poco più di metà.

Il punto della situazione è stato fatto oggi dal giudice Carlo Busato: 1.793 trascrizioni effettuate, 1.291 intercettazioni ancora da trascrivere, di cui 938 telefoniche e 353 ambientali. Una mole di lavoro che lascia i periti "sconfortati" (le parole sono di Busato): "Mi hanno comunicato - ha detto il giudice - che in queste condizioni non sanno se riusciranno ad andare avanti". 

Ai quattro periti durante l'estate se ne sono aggiunti altri tre, ma più di così non se ne trovano: "Quando i colleghi scoprono la mole di lavoro che c'è da fare si tirano indietro", hanno spiegato i tecnici a Busato.

La trascrizione delle intercettazioni è un passaggio fondamentale del processo Perfido che si basa in gran parte proprio sulle conversazioni captate dai carabinieri: migliaia di ore di dialoghi, molti dei quali in dialetto calabrese (le trascrizioni sono necessarie anche per tradurli con esattezza), contenuti in centinaia di cd.

Per far fronte a questa situazione, Busato ha consegnato oggi ai pubblici ministeri l'elenco delle trascrizioni ancora da completare chiedendo loro di "provvedere a individuare quelle più rilevanti ai fini del processo e, all’interno delle intercettazioni ambientali, i minuti di riferimento rispetto ai quali si ritiene vi sia stata una conversazione di interesse".

L'obiettivo in sostanza è quello di sfoltire le intercettazioni per poter entrare il prima possibile nel cuore del processo.

La procura di Trento avrà tempo fino al 28 settembre per depositare in Cancelleria la nuova lista delle intercettazioni da trascrivere, dopodiché toccherà agli avvocati controllare entro il 12 ottobre che la selezione non abbia trascurato intercettazioni necessarie alla difesa. 

La prossima udienza è stata fissata per il 24 novembre nella speranza che per quella data il lavoro sia giunto al termine.

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