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Emissioni, rinviato il processo agli ex vertici dell'Acciaieria Valsugana

I cittadini attualmente costituitisi parte civile nel procedimento, e assistiti dagli avvocati Nicola Degaudenz e Paolo dal Rì, sono 130. Il rinvio di oggi consentirà di aderire ad altre persone che volessero essere rappresentate nel procedimento

Per un problema di notifica ad uno degli indagati è stato rinviato al 22 maggio il processo nei confronti degli ex vertici dell'Acciaieria Valsugana: l'ex direttore dello stabilimento Andrea Michielan e l'ex amministratore unico Dario Leali. I cittadini attualmente costituitisi parte civile nel procedimento, e assistiti dagli avvocati Nicola Degaudenz e Paolo dal Rì, sono 130. Il rinvio di oggi, quindi, consentirà ad altre persone che volessero essere rappresentate nel processo sulle emissioni avranno quindi ancora del tempo a loro disposizione. il prossimo 1° febbraio, infatti, nella "sala rossa" della Comunità di valle a Borgo Valsugana, si terrà un ulteriore incontro informativo con i legali che spiegheranno i dettagli del procedimento e come aderire alla costituzione di parte civile.

Secondo il pm Maria Colpani, che ha condotto le indagini, Leali e Michielan "in concorso e/o cooperazione fra loro, in violazione dei doveri e con il mancato esercizio dei poteri propri e inerenti la posizione rivestita in relazione alle cariche ed incarichi ricevuti ed esercitati nell'ambito della società Acciaiera Valsugana", avrebbero "cagionato o comunque non impedito il superamento dei valori limite di emissione", dai due camini della fabbrica. Non solo, secondo l'accusa Leali e Michielan avrebbero "cagionato o comunque non impedito emissioni moleste di fumi e polveri che si propagavano nell'ambiente esterno, in modo da offendere e molestare quanti si trovassero in zona al momento del fatto".

L'inchiesta è cominciata nel maggio 2011, dopo che alcuni cittadini di Borgo hanno presentato una segnalazione al Corpo forestale dello Stato di Enego, secondo la quale sullo stesso sito dell'Acciaieria - dove venivano pubblicati i valori relativi alle emissioni - si notavano dei dati oltre la soglia prevista dall'Autorizzazione integrata ambientale rilasciata dall'Agenzia provinciale per la protezione ambientale. Quindi, dopo alcuni accertamenti preliminari da parte dei forestali di Enego, la comunicazione è arrivata in procura a Trento, dove è stato aperto un fascicolo.

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