Cronaca Centro storico

Sanità, posti letto: "Nel tempo la riduzione sarà necessaria"

Rossi: "Non li comunicheremo al Governo ritenendo di poter decidere in totale autonomia e di non dover applicare il decreto del Governo. Ciò non toglie che sarà necessario col tempo effettuare una certa riduzione"

Nel 2013 non ci saranno ripercussioni di rilievo sui servizi sanitari - assicura l'assessore provinciale Ugo Rossi - nonostante i tagli alla spesa della Provincia. Sono 27 i milioni di euro in meno a disposizione per la spesa corrente nel settore (-2,3%), ridotti poi a 11 milioni  con una serie di risparmi ottenuti riorganizzando uffici e attività. Sei o sette milioni di euro verranno risparmiati bloccando il turn-over del personale: totale per quello amministrativo, derogabile per il comparto sanitario, che conta circa 5400 posti di lavoro.  Da forniture di beni e servizi si potranno recuperare-  invece circa 4 milioni di euro trattando sui contratti con i fornitori.

Gli investimenti programmati vengono tutti confermati, a partire dal Nuovo ospedale trentino. Quanto ai tagli dei posti letto "Non li comunicheremo al Governo", aggiunge Rossi, "ritenendo di poter decidere in totale autonomia e di non dover applicare il decreto del Governo stanti i confini dell'autonomia speciale. Ciò non toglie - continua - che sarà necessario col tempo effettuare una certa riduzione di posti letto, vuoi per razionalizzare la spesa vuoi per effetto del nuovo ospedale trentino e di nuove modalità gestionali come il potenziamento dei collegamenti in elicottero con Trento". 
 
Aumenteranno anche le rette per le Rsa per la prestazione alberghiera, a carico dell'utente: si tratta di un peso che sarà calibrato in base al reddito (Icef?). Le Rsa avranno a disposizione 900 mila euro in meno dell'anno scorso.  Le Comunità di valle, che hanno subìto un drastico taglio dei fondi per le politiche sociali (-1,3% gli stanziamenti del fondo socio assistenziale), non potranno infine garantire le risorse per confermare l'una tantum alle famiglie (15 i milioni di euro stanziati nel 2011). Non ci saranno nemmeno piani straordinari di edilizia agevolata, perché mancano risorse ma anche perché - ha detto Rossi - "sono uno strumento non sempre efficace nelle logiche di mercato: si sta pensando ad altro".
 
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