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Porto il velo adoro i Queen: il racconto di una donna trentina nel docufilm sulle nuove italiane

Batul Hanife, medico psichiatra a Trento, è tra le protagoniste del documentario che racconta la quotidianità e le parole di tre giovani donne musulmane italiane. La proiezione del film il 17 maggio al cinema Astra

Un film sulla vita delle donne musulmane a Trento, Milano e Roma. Si chiama "Porto il velo e adoro i Queen" e verrà presentato mercoledì 17 maggio al Cinema Astra di Trento (la proiezione del film si terrà solo se verrà raggiunto il numero minimo necessario di 104 partecipanti sulla piattaforma movieday).

Il docufilm di Luisa Porrino racconta le nuove identità presenti nel nostro Paese attraverso gli occhi delle seconde generazioni, figlie dell’immigrazione degli anni ’70 e ’90, identità in bilico tra la cultura del Paese di origine e quella italiana.

Sumaya Abdel Qader (blogger, prima musulmana eletta consigliere a Milano), Takoua Ben Mohamed (romana, autrice di fumetti e graphic novel) e Batul Hanife (medico psichiatra che vive tra Trento e Bolzano) sono le tre donne musulmane italiane emancipate, ironiche e consapevoli delle proprie opinioni: seguite nella quotidianità, raccontano un potente ritratto delle giovani musulmane che vivono in Europa.

"L'Islam è un mondo complesso, sempre più oggetto di semplificazioni e pregiudizi. Il punto di vista delle donne musulmane è pressoché assente dal dibattito pubblico", scrivono le tre protagoniste nella pagina dedicata all'evento su Facebook.

"Siamo tre donne islamiche emancipate, ironiche, consapevoli delle loro opinioni. Attraverso interviste e sequenze girate nella quotidianità arriva un inedito e vivo ritratto delle donne musulmane che vivono oggi in Europa".

La quotidianità e le parole di tre giovani donne musulmane fanno luce sui pregiudizi e gli stereotipi che ostacolano la comprensione di un mondo sfaccettato: attraverso sequenze girate nella loro quotidianità ed interviste, ci forniscono un inedito e potente ritratto delle giovani donne Musulmane che vivono oggi in Europa. Le loro parole srotolano tutte le tematiche che più infiammano, ormai da anni, il dibattito e le relazioni tra il mondo Occidentale ed il mondo Musulmano: dall’incerto esito delle Primavere Arabe alla crescente islamofobia.

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