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Paga una Porsche usata con un assegno falso: arrestato super-truffatore

Un assegno falso in cambio di una Porsche Macan messa in vendita da un cittadino di Levico. Ecco cosa hanno scoperto i carabinieri

Un assegno falso per comprare un'auto di lusso. Una Porsche Macan nera, in lingua indonesiana una "tigre". Da qui deriva il nome dell'operazione dei Carabinieri di Levico, "Tigre Nera", che al termine di complesse indagini sono arrivati a trarre in arresto un truffatore, 40enne residente a Pavia.

Tutto inizia nel mese di novembre 2018 quando un trentino, residente a Levico, mette in vendita su internet la lussuosa auto, semi-nuova. Qualche settimana più tardi viene contattato da un sedicente acquirente, interessato all'auto, in realtà che si rivelerà essere in realtà un truffatore professionista.

L'uomo si presenta dalla vittima, in Trentino,per un giro di prova. Poi un caffè, una chiacchierata per conoscersi meglio, ed ecco scattare la truffa: il truffatore si dichiara pronto a pagare i 60.000 euro richiesti con un assegno circolare postale. Detto fatto: i due si stringono la mano, vanno all'ACI di Trento per formalizzare il passaggio di proprietà con effetto immediato, ed il truffatore se ne va sgommando con il suo nuovo acquisto.

Il palco cade il giorno seguente quando la banca telefona alla vittima spiegando di aver ricevuto un assegno completamente falso. Senza soldi e senza auto l'uomo si rivolge ai carabinieri, che dannno corso alle indagini. "E’ stata quindi ricostruita l’intera attività illecita del malfattore - scrivono i carabinieri - ovvero il possesso e la fabbricazione di documenti di identità e titoli di credito completamente fasulli, la disponibilità di linee telefoniche virtuali, tutte intestate a persone inesistenti sul territorio nazionale. La creazione fittizia di siti internet, tra cui quelli dell’ufficio postale emittente dell’assegno circolare. La mancata tracciabilità dei viaggi delle autovetture acquistate, tutte portate via a bordo di carroattrezzi".

Insomma, una truffa ben costruita, con tanto di ramificazioni all'estero: l'auto, infatti, è stata sequestrata in Germania, dove il truffatore l'aveva probabilmente rivenduta pensando di nasconderla alla Giustizia italiana. Con le informazioni in loro possesso, i militari lo hanno identificato e rintracciato, scoprendo una situazione alquanto curiosa: è stato rintracciato nei pressi della stazione ferroviaria di Pavia, essendo formalmente senza fissa dimora.
 

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