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Picchia la moglie incinta e la lancia contro una vetrata: arrestato

L'uomo, non essendo stato corrisposto nella sua richiesta di avere un rapporto sessuale, ha percosso la convivente afferrandola per la testa e facendole infrangere una vetrata e poi ferendola anche con un coltello

Un uomo di 69 anni di Borgo Valsugana, L.C.,  è stato arrestato per violenza sessuale, lesione personale, minacce aggravate e maltrattamenti in famiglia nei confronti della giovane compagna, incinta. Alle ore 16.30 di domenica 14 luglio, i carabinieri dell’Aliquota Radiomobile si sono presentati a casa dell'uomo, che da circa due mesi convive con una 32enne di origini sudamericane. Secondo gli inquirenti l'uomo, non essendo stato corrisposto nella sua richiesta di avere un rapporto sessuale, avrebbe percosso violentemente la convivente afferrandola per la testa e facendole infrangere una vetrata e poi ferendola anche con un coltello. Ai carabinieri, allertati sabato 13 dai vicini della coppia che avevano udito le urla ed il fracasso provenire dall’appartamento, la donna aveva riferito di essersi ferita da sola e che le lesioni nulla a che vedere avevano con il litigio intervenuto tra lei ed il convivente. I militari avevano finto di credere alla versione ma, già insospettiti, stavano comunque investigando nei confronti dell’uomo, ravvisando il reato di maltrattamenti in famiglia ed infatti i loro sospetti erano fondati. Tanto che domenica, la donna stava preparando le valige per allontanarsi da quella casa quando è stata violentemente percossa dal compagno, malgrado la donna fosse pure incinta del loro figlio. A questo punto sono scattate le manette e L.C. è stato arrestato per tentata violenza sessuale, lesione personale, minacce aggravate e maltrattamenti in famiglia. Sequestrato anche un coltello intriso del sangue della vittima.

I carabinieri sono riusciti ad ottenere dalla vittima un esauriente resoconto del rapporto tra i due. La relazione, iniziata circa due mesi fa (la donna è separata e ha un figlio che vive in America del Sud), era stata da subito burrascosa a causa del carattere violento del 69enne. che solitamente otteneva con forza i favori sessuali della convivente. L’ultimo episodio, appunto, il sabato sera quando, mentre la donna era impegnata a parlare con il figlio tramite Skype, L.C.  le aveva chiesto una prestazione sessuale che la donna aveva rifiutato. A questo punto si era scatenata l’ira del compagno che, afferratala per la testa, le fatto sfondare una porta a vetri, quindi con un coltello, oltre a minacciarla di morte, l'ha ferita ad un avambraccio. La situazione si è calmata dopo l’arrivo dei carabinieri ma la furia dell’uomo era nuovamente divampata nella giornata successiva, quando aveva notato la convivente preparare i bagagli. La donno si trova ora in una struttura protetta di Trento.

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