Ventiduenne picchia a sangue la madre: condannato a tre anni

La ragione di tanta violenza sta nel fatto che il giovane (i cui genitori sono separati) era convinto che la madre - che si è rifatta una vita con un altro uomo - l'avesse cancellato dallo stato famiglia

Accusato di lesioni e minacce, un 22enne di Ton è stato condannato a tre anni e due mesi di reclusione dal giudice Marco La Ganga: nel marzo del 2011 aveva picchiato la madre di 51 anni con svariati pugni in faccia, procurando alla donna anche fratture al volto. La ragione di tanta violenza sta nel fatto che il giovane (i cui genitori sono separati) era convinto che la madre - che si è rifatta una vita con un altro uomo - l'avesse in qualche modo cancellato dallo stato famiglia. La donna ha cercato di convincere in tutti i modi suo figlio dell'infondatezza delle sue paranoie, ma le spiegazioni non sono bastate. Così padre e figlio hanno organizzato una sorta di spedizione punitiva sotto casa della madre ed ex moglie: la donna è finita in ospedale per i traumi subito dai pugni del figlio, che ha continuato a picchiarla anche mentre lei era a terra. Anche il nuovo compagno della donna è stato malmenato dopo essere intervenuto per tentare di allontanare l'aggressore, che ora rischia il carcere, visto che il giudice non ha concesso la sospensione della pena.

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