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Alle scuole Crispi il cortile è "fuori norma" dopo una ristrutturazione da 27 milioni di euro

Alle suole Crispi, inaugurate tre anni fa dopo dieci anni di lavori, i bambini passano la ricreazione sognando il cortile. Petizione con 800 firme per regolarizzare la situazione entro settembre

Una ricreazione che sembra un'ora d'aria, costretti a guardare il grande cortile della scuola dalle finestre, senza poterci entrare per correre liberamente e respirare un po' tra una lezione e l'altra. E' questa la situazione alle scuole Crispi, riaperte nel 2014 dopo dieci anni di lavori. Un intervento di riqualificazione costato 27 milioni di euro, ma il cortile sarebbbe ancora "fuori norma".

Una situazione paradossale, e non certo educativa per tutti gli alunni delle tre classi elementari e delle sei classi medie ospitate all'interno dello storico edificio; una situazione, peraltro, nota ad insegnanti e dirigenti che avrebbero più volte sollecitato il Comune sulla questione.

La denuncia arriva da alcune mamme che hanno presentato al Presidente del Consiglio provinciale Bruno Dorigatti ben 800 per rendere finalmente agibile e fruibile il cortile, entro l'inizio dell'anno scolastico. Una petizione che ha in realtà un valore formale visto che il diretto interessato è in realtà il Comune di Trento. La Provincia, al tempo, ci mise "solo" 13,7 milioni di euro, ovvero la metà dell'importo complessivo della riqualificazione.

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