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Perde i soldi alle slot machine e si inventa una rapina

Si era giocato tutto alle slot machine e non sapeva come giustificarsi con la moglie. Così un operaio roveretano ha simulato una rapina, denunciando ai carabinieri di essere stato derubato da tre magrebini

Si era giocato tutto alle slot machine e non sapeva come giustificarsi con la moglie. Così un operaio roveretano ha simulato una rapina, denunciando ai carabinieri di essere stato derubato da tre magrebini che lo avevano minacciato con un coltello. 

Ma quando ha raccontato la storia ai carabinieri, i militari non gli hanno creduto. Messo alle strette, ha confessato: la moglie gli aveva dato 200 euro e lui se li aveva perduti tentando la fortuna.
 
Passata l'euforia del gioco e rimasto senza un quattrino, si è reso conto di dover rispondere alla consorte del denaro. Non trovando alcuna giustificazione plausibile, si è inventato una storia che a suo parere poteva reggere: raccontare di essere stato rapinato. Ma per rendere la storia più credibile aveva bisogno di una pezza d'appoggio: una denuncia contro ignoti controfirmata dai carabinieri. Con quel documento in mano la moglie non avrebbe dubitato di lui.
 
Purtroppo non aveva tenuto conto delle telecamere che lo avrebbero sbugiardato. Così ora, oltre a dover spiegare alla moglie come ha perduto i soldi, dovrà anche raccontare ai giudici perchè ha mentito ai carabinieri.
 
Malgrado la denuncia per simulazione di reato, per l'operaio non ci saranno grossi strascichi. L'aver confessato quasi subito attenua la sua posizione ed è possibile che la Procura archivi il suo caso. Dal quale però emerge una volta di più il fenomeno della dipendenza dal gioco d'azzardo.
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