Cronaca

Caso Pedri, parla la mamma della ginecologa: "Mia figlia non era fragile"

In una lettera la donna risponde indirettamente all'assessore Segnana: "Pregate perché il suo sacrificio non sia vano"

Con una lunga lettera pubblicata dal settimanale Giallo nel numero di giovedì 15 luglio, fa sentire forte la sua voce Mirella Sintoni, la mamma di Sara Pedri. La ginecoloca forlivese è scomparsa dallo scorso 4 marzo, pare dopo aver subito pressioni sul posto di lavoro.

"Scrivo perché non posso più tacere di fronte al 'tentativo di offrire' un'immagine distorta e non veritiera di mia figlia. Mi riferisco, in particolare, alla definizione di donna fragile, usata con superficialità senza conoscere la persona in questione e neppure i fatti e le tante testimonianze da chi la conosce bene. Sara è una ragazza tutt'altro che fragile e la sua storia (ahimè così breve) ne è una lampante dimostrazione".

Il riferimento è alle parole dell'assessore provinciale alla Salute Stefania Segnana, che si era detta dispiaciuta "per la fragilità di una giovane donna acuita da una situazione lavorativa".

Poi l'invito: "Pregate perché il suo sacrificio non sia vano e possa allontanare per sempre dalla mente umana e dalle coscienze la mancanza di rispetto, e perché nessun altro debba sopportare le sofferenze vissute da Sara".

"Ho poche forze - conclude la mamma della dottoressa - ma devo tenere viva Sara con ogni mezzo lecito, per ogni strada e con l'aiuto di tutti coloro che vorranno essere al mio fianco perché sia affermata tutta la verità, tutta la sua verità".

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