Parto in casa, ma la bimba è podalica: a processo i genitori e due ostetriche

I genitori sapevano della posizione podalica, le ostetriche hanno comunque proseguito con il parto in casa: accuse di lesioni gravissime

Parto in casa, purtroppo con conseguenze gravi per la neonata. Ora i genitori e le due ostetriche che hanno assistito il travaglio andranno a processo. Questa la decisione della Procura di Trento dopo le indagini dei Carabinieri.

I fatti risalgono al settembre 2017: un'associazione privata si propose alla madre per organizzare il parto in casa. Secondo quanto accertato dalle indagini, però, la coppia sapeva da diverse settimane che la nascitura si trovava in posizione podalica. Proprio per questo era stato già fissato il giorno del parto cesareo: la donna avrebbe dovuto sostenere un'operazione, ma 48 ore prima la donna aveva avuto le prime contrazioni ed aveva dunque chiamato l'associazione per svolger eil parto in casa.

Per i danni subìti dalla piccola alla nascita, che hanno determinato conseguenze permanenti, è stato nominato un curatore di partecivile che farà e sue veci nella richiesta dei danni. I genitori e le due ostetriche, che secondo l'accusa avrebbero dovuto immediatamente chiamare il 112 anzichè proseguire in casa, sono accusati di lesioni personali. Una delle due ostetriche è accusata di falso per aver modificato alcuni documenti legati al parto in casa. 

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