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Pilota di parapendio 70enne rimane appeso con la vela ad un albero

C'è anche un uomo di 70 anni tra i quattro piloti di parapendio recuperati in una sola giornata dal Soccorso Alpino

Quattro interventi di soccorso a piloti di parapendio in un solo giorno. Nella giornata di martedì 15 settembre il Soccorso Alpino Trentino è intervenuto quattro volte per soccorrere altrettanti sportivi appassionati del volo libero. 

Il primo intervento verso le 11.30 a Madonna di Campiglio, dove una ragazza trentina del 1994 è precipitata a terra un centinaio di metri dopo il decollo procurandosi un probabile trauma ad entrambe le caviglie. La giovane è stata soccorsa dall'elicottero e trasportata all'ospedale di Trento.

Poco dopo il secondo intervento dall'altra parte del Trentino: sopra Canazei un pilota svizzero di 70 anni è rimasto appeso con la vela ad un albero all'altezza di circa 20 metri. E' stato lui stesso, illeso, a chiamare il 112. I tecnici del Soccorso Alpino hanno "scalato" l'albero per raggiungere lo sportivo e calarlo a terra. 

Incidente in quota per un altro pilota straniero, precipitato sopra il rifugio Passo delle Selle, sempre in Val di Fassa, procurandosi importanti traumi alla schiena. A chiamare il 112 in questo caso è stato un altro pilota che ha assistito all'incidente. Quarto ed ultimo intervento sul Piz Ciavazes, nel Gruppo Sella, per soccorrere un altro pilota di parapendio che durante il volo ha sbattuto contro le rocce ferendosi una gamba. E' stato elitrasportato all'ospedale di Cavalese.

Il Soccorso Alpino lancia un appello ai piloti di parapendio nel caso in cui dovessero trovarsi nella zona di intervento dell’elisoccorso: interrompere immediatamente i decolli oppure, se già in volo, allontanarsi per lasciare spazio di manovra.

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