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Martedì, 17 Maggio 2022
Cronaca Oltrefersina / Via Gocciadoro

Clochard condannato per furto di elettricità racconta tutto in un video

Paolo Beber è molto conosciuto in città, persona cordiale e per nulla schiva nonostante la sua scelta di vita. Ora è stato condannato per aver rubato l'energia elettrica dello stabile abbandonato in cui vive. Gli amici hanno scritto a Le Iene e lui si racconta in un video

E' stato condannato a cinque mesi di reclusione ed al pagamento di 150 euro di multa più le spese processuali per furto di energia elettrica e falso ideologico. Il "reo" è un clochard di Trento, che vive da anni abusivamente in una palazzina semiabbandonata in via Gocciadoro, di proprietà dell'ente pubblico.

Non è però un clochard qualunque: Paolo Beber, cinquantenne ufficialmente senza fissa dimora, è molto conosciuto in città, persona cordiale e per nulla eccentrica nonostante la sua scelta di vita. Dettaglio non trascurabile: è trentino. Chissà, forse se non lo fosse non avrebbe ricevuto così tanti messaggi di solidarietà da parte di privati cittadini, e di qualche politico (il candidato sindaco paolo Primon che su faceook puntualizza: "nol va a votar e no me ne frega gnent, ma l'è en trentin anca lù") che denuncia la condanna come ingiusta.

Altro dettaglio importante: anche grazie all'allacciamento elettrico abusivo Paolo ha un computer, ed ha facebook, e grazie a ciò ha potuto raccontare la sua storia in un video, pubblicato sulla sua pagina facebook, clicca qui. I tanti amici stanno "bombardando" la casella di posta elettronica de Le iene chiedendo che il programma si occupi del suo caso. Forse lo vedremo in tv a spiegare la sua scelta (o costrizione) di vita. 

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