Padre e figlio aggrediti dall'orso

L'aggressione è avvenuta sul Monte Peller. I due, cacciatori, stavano percorrendo un sentiero. Ferite gravi per il padre, già dimesso il figlio

Padre e figlio aggrediti dall'orso. E' avvenuto sul Monte Peller, in Alta Val di Non, in località Torosi. Fabio Misseroni, 59 anni, ed il figlio Christian, 28enne, stavano percorrendo un sentiero per raggiungere la loro postazione di caccia quando l'animale, sbucato all'improvviso dal folto della vegetazione, li ha assaliti. Entrambi hanno riportato ferite in più parti del corpo. Il padre è stato ferito gravemente ad una gamba. Dopo aver raccolto le testimonianze dei due i forestali hanno dato il via, all'alba, alle operazioni di ricognizione dell'area. Non si sa ancora se, come avvenuto in passato con altre aggressioni all'uomo, verrà emessa un'ordinanza di cattura per l'esemplare. 

Il figlio: "L'orso è sbucato all'improvviso"

L'episodio è avvenuto attorno alle 18 di lunedì 22 giugno. La nota del Servizio Foreste e Fauna della Provincia, oltre a confermare la notizia, chiarisce la dinamica dell'accaduto: "Da una prima ricostruzione dei fatti, il giovane si stava inoltrando lungo un sentiero, seguito a poca distanza dal padre, quando si è trovato a tu per tu con l’orso. Caduto a terra, è stato sormontato dall’animale e a quel punto la reazione del padre è stata quella di scagliarsi contro il plantigrado riportando la ferita di una gamba in più punti".

Fugatti: "Ponti a firmare l'ordinanza di cattura"

I due sono riusciti a raggiungere la loro auto, con la quale si sono recati autonomamente all'ospedale di Cles, dove sono stati curati. Il figlio è stato dimesso in serata, mentre il padre si trova ancora ricoverato, non in pericolo di vita. In serata sono stati raggiunti dall'assessore alle Foreste Giulia Zanotelli che ha portato loro la solidarietà di tutta la Giunta provinciale. Le guardie forestali hanno ispezionato il luogo dell'aggressione alla ricerca di elementi che possano contribuire a ricostruire in maniera più chiara l'accaduto e ad identificare l'esemplare. 

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