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Tre chili di hashish nella cassaforte: il pusher riforniva tutta Arco

Si muoveva a piedi o in bici, arrivato da fuori provincia, viveva in un anonimo residence: dietro un quadro la cassaforte, e dentro 27 panette di "nero"

Si faceva chiamare Pablo e pare fosse noto ad Arco come spacciatore. Sei consumatori fermati dai carabinieri recentemente lo hanno indicato come "fonte" dei modesti quantitativi di hashish sequestrati qua e là dai  militari. Di "fumo", Pablo, ne aveva a casa 3 chili. Si muoveva attorno ai bar della cittadina, senza frequentarli veramente, spostandosi a piedi o in bici.

Dopo qualche settimana di pedinamenti i carabinieri hanno scoperto il suo appartamento, in un residence nel centro di Arco. L'operazione, scattata  nei giorni scorsi, è stata preparata con cura. Verso le 10.00 è uscito di casa per gettare la spazzatura. In quel momento i militari sono usciti allo scoperto, bloccandolo e facendosi accompagnare all'interno per la perquisizione domiciliare.

I cani dell'unità cinofila di Laives ci hanno messo un po' prima di indirizzare la loro attenzione su un quadro appeso al muro  in camera da letto. Dietro, nascosta, una cassaforte. All'interno un "tesoro", costituito da 27 panetti di hashish "nero", particolarmente pregiato, venduto sul mercato attorno ai 12 euro al grammo.

Tre carte poste-pay, sequestrate, svelleranno l'entità economica dei traffici dell'arrestato, tradotto al carcere  di Trento a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. Il marchio ritrovato sulle "panette", ovvero quello di SKY1, contribuirà a mettere in relazione lo spacciatore, originario di fuori provincia, con altri canali di smercio. 

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