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Il NOT nel rendering

Il NOT nel rendering

Nuovo ospedale di Trento, un appalto che vale 300 milioni di euro

La concessione durerà oltre 25 anni, la Provincia corrisponderà al concessionario un contributo 160 milioni di euro per l'avanzamento dei lavori e il diritto di gestire i servizi

Approvati dalla giunta i criteri per la concessione dei lavori per il Not, il Nuovo polo ospedaliero di Trento. La concessione, affidata con project financing,  riguarda la progettazione - sia definitiva che esecutiva - delle opere per la costruzione del nosocomio, compresa la fornitura di attrezzature e arredi nonché la gestione, per l'intera durata della concessione, di alcuni servizi non sanitari rivolti all'Azienda saniraia. Verrano poi realizzati anche servizi copmmerciali compatibili con l'attività sanitaria e posti auto.  L'importo complessivo, stimato, è 300 milioni di euro, Iva compresa.

In base agli studi economici e finanziari svolti per la redazione dello studio di fattibilità sono previste alcune assegnazioni per il concessionario cui sarà affidata l'opera, che non sarà aggiudicata in base al massimo ribasso sul costo, ma sulla base del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, privilegiando  il contenuto tecnico del’offerta nelle sue varie componenti sia progettuali che relative alla erogazione dei servizi non sanitari. 
 
La Provincia corrisponderà al concessionario - la concessione durerà oltre i 25 anni - un contributo pubblico di euro 160 milioni di euro, che sarà erogato proporzionalmente al progressivo avanzamento dei lavori. Inoltre, sarà garantito anche un canone annuo integrativo per la disponibilità, dal momento dell’emissione del certificato di collaudo o dalla presa in consegna delle opere. Il concessionario avrà pure il diritto di gestire alcuni servizi.
 
Quanto alla presentazione dell'offerta per partecipare al bando, le imprese dovranno tenere conto dello studio di fattibilità posto a base di gara. In particolare i concorrenti dovranno considerare le specificità del nuovo polo ospedaliero - che nelle intenzionioni del governo provinciale dovrà essere un riferimento a valenza territoriale - nonché della necessaria integrazione con il confinante Centro di protonterapia oncologica, per cui sono stati spesi già diversi milioni. 
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