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Orsi: sono tutti nel Trentino occidentale, Rossi chiede il via libera per prelievi e soppressioni

Il presidente Ugo Rossi ha annunciato che la giunta chiederà al Ministero più libertà nella gestione degli orsi in Trentino, arrivando a spostare alcuni esemplari, oggi tutti concentrati nelle valli occidentali, e ad abbattere quelli più aggressivi

Legalizzare lo spray al peperoncino per gli escursionisti ma soprattutto permettere prelievi, quindi spostamenti, e soppressioni. Sono questi i punti principali dell'intervento del presidente Ugo Rossi fatto oggi alla conferenza stampa della Giunta in materia di orsi. Richieste che hanno come destinatario il Ministero dell'Ambiente, con il quale non è mai stata chiusa, dai tempi del caso Daniza, la questione della delibera provinciale che permette la cattura e l'abbattimento degli orsi più aggressivi.

Al tempo il Ministero sollevò molti dubbi, poi l'orsa non fu ufficialmente abbattuta, com'è noto la versione ufficiale è che si sia trattato di una morte accidentale per una dose sbagliata di calmante. A rimanere aperta è anche l'operazione di cattura dell'orsa KJ2, responsabile di una violenta aggressione a Cadine. Il problema sembra essere un'eccessiva concentrazione degli orsi nel Trentino occidentale, mentre sul versante orientale si contano sporadiche apparizioni.

Da qui la richiesta di poter spostare alcuni esemplari, aumentando lo spazio occupato dalla popolazione ursina, e di conseguenza diminuendo i contatti con l'uomo. Il progetto iniziale prevedeva infatti un allargamento, a partire dagli inserimenti trentini, a tutte le Alpi Centrali, ma dopo 18 anni gli orsi sembrano stare bene dove stanno. Non tutti però la pensano così, leggi l'intervento di Michele Corti, sul nostro sito, clicca qui...

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